Alessandria – Oltre 200 persone impongono la resa della Provincia


E’ andata oltre le più rosee aspettative la prima assemblea pubblica convocata dalle associazioni e dai movimenti che hanno liberato la ex caserma dei vigili del fuoco. Non si ricordava a memoria una assemblea così partecipata, dove decine di cittadini hanno preso la parola per dire cosa debba diventare la caserma secondo loro. Da luogo di prima accoglienza a laboratorio teatrale, da polo culturale alla costruzione di sportelli per senza casa e cittadini migranti. Per il solo utilizzo della palestra sono già cinque i corsi pronti a partire la prossima settimana con istruttori competenti che hanno espresso in assemblea la loro disponibilità: thay boxe, boxe, capoeira, ginnastica dolce, danze giamaicane. Un vero esperimento di democrazia radicale a cui non hanno voluto partecipare gli amministratori provinciali declinando l’invito. Don Andrea Gallo ha tenuto a battesimo la serata e ha espresso tutta la sua solidarietà alle donne e agli uomini che hanno intrapreso questa esperienza. L’assemblea si è conclusa decidendo che se non vi fossero stati atti concreti da parte della provincia l’occupazione sarebbe andata avanti. A concludere la splendida serata è arrivato un colpo di scena intorno a mezzanotte, quando il Presidente della Provincia e l’Assessore provinciale alla cultura hanno deciso di presentarsi nella ex caserma ad assemblea ormai conclusa. Da parte degli amministratori la richiesta di una disoccupazione simbolica per poter assegnare mercoledì gli spazi occupati all’associazione San Benedetto al Porto come garante dell’assemblea degli occupanti. Nella giornata di oggi l’accordo è stato perfezionato con due documenti congiunti firmati dalle realtà occupanti e dalla Provincia che riportiamo integralmente.

Alessandria, 18 ottobre 2008

Con la presente gli uomini e le donne che dal 4 ottobre 2008 stanno dando vita all’occupazione dell’ex caserma dei vigili del fuoco di via Piave in Alessandria si impegnano a uscire di loro spontanea volontà dallo stabile in quanto la Provincia di Alessandria si impegna ufficialmente ad assegnare entro mercoledì 22 ottobre la palazzina attualmente occupata all’interno della caserma, ovvero la struttura contente la palestra e che direttamente s’affaccia su via Piave, all’Associazione Comunità San Benedetto al Porto, riconosciuta da tutti noi come garante dell’autogestione assembleare, includente, partecipativa cha sta organizzando e continuerà ad organizzare dopo l’assegnazione la vita dello stabile in questione. Decidiamo questo tutti insieme, dopo un fondamentale passaggio assembleare.
Lo spazio sarà casa di tutti coloro che avranno progetti sociali da offrire, riconoscendo come valori fondamentali e imprescindibili l’antifascismo, l’antirazzismo, la tolleranza e la solidarietà e offrendo le proprie energie e la propria voglia di fare senza scopo di lucro. Noi e quelli che verranno condivideremo la gestione dello spazio attraverso assemblee periodiche.
La nostra assemblea riconosce nell’Associazione Comunità San Benedetto al Porto il soggetto che può garantire il nostro impegno e le dà mandato di firmare questo foglio a nome di tutti noi.

L’assemblea degli occupanti dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco di Alessandria.
A nome di essa:
FABIO SCALTRITTI
Amministratore Delegato Associazione Comunità San Benedetto al Porto

Alessandria, 18 ottobre 2008

Con la presente la Provincia di Alessandria, rappresentata dall’Assessore Rita Rossa, delegata dal Presidente della Provincia Paolo Filippi, si impegna, in quanto gli occupanti dell’ex caserma dei vigili del fuoco hanno deciso di loro spontanea volontà di uscire dallo stabile, di assegnare entro mercoledì 22 ottobre 2008 la palazzina attualmente occupata all’interno della caserma, ovvero la struttura che si affaccia su via Piave e contenente la palestra, all’Associazione Comunità San Benedetto al Porto, quale soggetto riconosciuto sia dalla Provincia sia dagli occupanti come garante per la futura gestione dello stabile. L’assegnazione sarà effettuata in comodato d’uso gratuito o modalità equivalenti, lo spazio verrà autogestito dai soggetti attualmente occupanti e da quelli (associazioni, gruppi, persone, ecc…) che decideranno di partecipare alle assemblee di gestione periodiche, condividendo le decisioni in merito ai progetti che troveranno spazio all’interno e accettando i valori fondamentali dell’antirazzismo, dell’antifascismo, della tolleranza e della solidarietà.
Altresì la Provincia si impegna ad agevolare una pronta e veloce conclusione dei lavori di ristrutturazione e ad allacciare il prima possibile le utenze.

A nome della Giunta della Provincia,
A nome del Presidente della Provincia,

L’Assessore allo Sviluppo ed Attività Economiche – Turismo – Cultura – Musei – Pinacoteche, Gipsoteche ed Archivi
Maria Rita Rossa

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