Alessandria – Tafferugli davanti al provveditorato nello sciopero contro la “ministra”


La riforma della scuola targata Gelmini non piace agli studenti. Per denunciare tagli ai fondi per la scuola, tagli al personale e una serie di regole ripescate dal passato (voto in condotta, esami di riparazione), proposte dal governo che faciliterebbero – secondo gli studenti – la privatizzazione della scuola pubblica e il potenziamento dell’autonomia scolastica, con vantaggi per scuole con finanziamenti privati, ieri hanno scioperato e in corteo si sono recati al Csa(ex provveditorato) per manifestare il dissenso contro il ministro Gelmini, nei cui confronti non sono mancati slogan espliciti. Nel tentativo di entrare in massa in Provveditorato, sono stati bloccati dalle forze dell’ordine e ne è venuto fuori qualche tafferuglio, prima che una delegazione fosse ricevuta dal provveditore Paola d’Alessandro. Gli studenti rappresentanti di varie scuole cittadine (Fermi, Plana, Galilei, Vinci-Migliara e Saluzzo) hanno esposto l’irrigidimento delle regole scolastiche e i possibili tagli a fondi statali e personale. D’Alessandro ha illustrato in questo processo il tentativo di selezionare insegnanti più preparati a vantaggio degli stessi studenti e ha parlato di «fenomeni di bullismo capitati gli anni scorsi, trascesi a veri atti delinquenziali da reato, che andavano arginati. Il voto di condotta intende frenare questi atteggiamenti e non le marachelle». Nessun problema per gli insegnanti di ruolo – secondo d’Alessandro – pur considerando tagli al personale. Gli studenti si sono poi ritrovati alle 15,30 al Centro sociale Crocevia, come faranno mercoledì 8 alla stessa ora. Promettono «resistenza» alla Gelmini, come hanno scritto sui loro striscioni.

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