Alessandria – Presidio No Bioetanolo alla conferenza dei servizi


Il comitato, dopo un periodo di intenso lavoro finalizzato alla costruzione di iniziative rivolte alla popolazione, dà vita ad un’ iniziativa pubblica a sostegno della sua posizione contro l’impianto per la produzione di (bio) etanolo progettato dalla I.B.P.
Giovedì prossimo, presso l’Assessorato all’Ambiente della provincia di Alessandria, si svolgerà la terza Conferenza dei Servizi per la Valutazione di Impatto Ambientale del progetto.
Il Comitato sarà presente con una forte delegazione allo scopo di richiamare l’attenzione di tutta la Provincia e, in primis, dell’Assessore Sandalo e dei Dirigenti competenti sull’importanza che la questione riveste per la popolazione dell’intera provincia e di Rivalta Scrivia in particolare.
Le 4.000 firme raccolte a suo tempo da un Comitato appena costituitosi sono lì a testimoniare la contrarietà dei cittadini, di ogni orientamento politico, verso un impianto del quale è ormai stata dimostrata nei più diversi e qualificati ambiti la totale inutilità.
Se aggiungiamo che questo mega impianto dovrebbe essere costruito in una frazione già pesantemente penalizzata dallo sviluppo abnorme della logistica, che necessiterebbe di grandi quantità d’acqua di cui il territorio è carente, che aggraverebbe il già pesante traffico veicolare e che dovrebbe essere costruito in prossimità di un’industria che produce materiali esplodenti, viene logico pensare che sarebbe quanto meno opportuno che esso non superasse la V.I.A.
Facciamo anche presente che è atteso dalla Regione un pronunciamento in ordine al ricorso avverso alla delibera del Consiglio Comunale di Tortona che ha approvato (secondo noi con modalità non rispettose della normativa vigente) la variante d’uso del terreno su cui dovrebbe sorgere l’impianto.
Se il ricorso venisse approvato, quindi la delibera annullata, verrebbe a mancare il terreno su cui costruire l’impianto, cadrebbero i rischi connessi alla sua costruzione in prossimità della Nobel Sport e i cittadini vivrebbero un poco più tranquilli.
Confidiamo nella sensibilità dei Dirigenti preposti ma confermiamo comunque che vigileremo sullo sviluppo del procedimento al fine di impedire che si propini un’altra ingiustizia ai cittadini rivaltesi costruendo l’ennesima “cattedrale nel deserto” con un grande spreco di risorse che la situazione economica del nostro Paese certamente non può giustificare.

Comitato civico per Rivalta vivibile

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