Alessandria – La crisi è vostra, le case di chi le abita


Qualche giorno fa è stata liberata una nuova casa di proprietà dell’ATC dall’abbandono e dall’incuria in cui versava da più di due mesi. Siamo sempre in via Viora e i due anziani che la abitavano, si sono trasferiti in altra abitazione intorno a Novembre. Abbiamo aspettato due mesi e nonostante la casa necessitasse di ristrutturazione, degli operai ATC neanche l’ombra. Forse ci illudevamo che la casa potesse essere assegnata ad una delle 800 famiglie in graduatoria, ma visto che invece era destinata all’abbandono abbiamo deciso di occuparla attingendo dalla nostra lista di persone sotto sfratto. Si tratta di due giovani precari con sfratto esecutivo pendente sopra la loro testa. Quei giovani precari che non hanno alcuna speranza di entrare nelle graduatorie dell’ATC, quei giovani precari che se si presentano all’ufficio casa del Comune di Alessandria si sentono rispondere la ridondante cantilena che c’è chi sta peggio di loro. Ci domandiamo come sia possibile che l’ATC continui a lasciare in stato di abbandono case che dovrebbero appartenere a tutti i cittadini bisognosi di un tetto e non possono permettersi un affitto da oltre 400 euro. Gli amministratori dell’ATC dovrebbero comportarsi da buoni amministratori di un condominio di oltre 2000 abitazioni nella sola Alessandria, particolarmente oggi che la crisi impone condizioni di vita sempre più dure a migliaia di persone e la questione abitativa assume giorno dopo giorno condizioni sempre più drammatiche. Gli amministratori dell’ATC dovrebbero capire una volta per tutte che se vogliono essere utili alla comunità dovrebbero dimettersi e tornare a lavorare.
Ma visto che sappiamo che Vignuolo e la sua banda queste cose non le capiranno mai, attaccati come sono alle loro poltroncine, fintanto che vi sarà una sola casa abbandonata noi continueremo ad occuparla con chi ne ha bisogno. Annunciamo altresì che il giorno 23 Febbraio l’ufficiale giudiziario, su richiesta dell’ATC, si ripresenterà per la seconda volta in via Bramante per sfrattare una giovane mamma coi suoi due piccoli bambini. Il 23 Febbraio sarà una giornata di rabbia degna contro chi vorrebbe sbattere in mezzo alla strada un’altra famiglia. Resisteremo allo sfratto con ogni mezzo necessario. Noi la crisi non la paghiamo!

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