Alessandria – Lo sport degno, ribelle, antirazzista


Il 27 Settembre Uppercut Open Day. Dalle 15 e 30 esibizioni e presentazioni dei corsi. Dal 28 Settembre, presso la palestra dell’ex caserma dei vigili del fuoco, ripartono i corsi della Polisportiva Antirazzista Uppercut

LA POLISPORTIVA UPPERCUT E  L’ASSOCIAZIONE “MIGRANTI SENZA FRONTIERE”

L’Uppercut ha sede nell’ex caserma dei vigili del fuoco, laboratorio sociale autogestito da diverse realtà, tra cui l’Associazione “Migranti senza Frontiere”. L’associazione è composta in stragrande maggioranza da migranti. I suoi obiettivi sono: combattere il clima di incalzante razzismo e intolleranza che quotidianamente subiamo in questo Paese, promuovere l’auto-organizzazione delle comunità migranti alessandrine, condividere delle proposte da rendere pubbliche per il miglioramento generale di questa città. Partendo dallo sport come organizzazione del tempo libero e come modo di relazionarsi tra persone ricche di diversità da valorizzare, l’Uppercut vuole dare il proprio contributo al bagaglio sociale dell’Associazione “Migranti senza Frontiere”. La polisportiva cercherà di integrare e approfondire il legame con gli altri progetti sociali: dallo sportello legale, alla scuola per alfabetizzazione, dalla distribuzione di vestiario all’organizzazione di iniziative pubbliche di analisi o culturali. Inoltre, insieme all’Associazione “Migranti senza Frontiere”, la Polisportiva Antirazzista Uppercut sarà sempre al fianco di tutte quelle persone che lotteranno per rivendicare diritti e dignità, nel rispetto e nella consapevolezza che in una società meticcia i diritti sono di e per tutti.

TAEKWONDO

Arte marziale coreana, significa letteralmente “arte dei calci volanti e dei pugni”. Oltre ad una profonda preparazione per imparare la tecnica e ottenere le capacità fisiche necessarie, il taekwondo insegna il rispetto reciproco, la solidarietà e la forza della bellezza. I combattimenti, oltre ad essere spettacolari, sono un esempio di alta moralità e profondo rispetto nella lotta.

OGNI MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle 19 alle 20 e 30

7€ annuali x assicurazione + 20 al mese x iscrizione al corso

IL MAESTRO: Naceur, ex membro della nazionale tunisina di taekwondo, è cintura nera dan=4, ha una lunga esperienza di insegnamento ed è il coordinatore regionale della federazione italiana taekwondo (FITA)

BOXE

La boxe, la nobile arte, è uno stile di vita, non una disciplina di ottusa e cruenta  violenza. Lontana dalla mera soprafazione, Il pugilato insegna il sacrificio, la resistenza a denti stretti, la voglia di combattere con dignità: sempre in movimento, guardando negli occhi l’avversario, sempre con lo sguardo alto. Darle e prenderle, quella è solo una parte dello sport.

OGNI LUNEDI’ e MERCOLEDI’ DALLE 19 e 30 alle 21

L‘ALLENATORE Vasile, ex pugile, ha imparato a combattere da giovane in Romania. Chiuso con i combattimenti agonistici, ha continuato ad allenarsi, facendo da “aiuto” ad alcuni maestri. Oggi  insegna e condivide la sua esperienza decennale con tutti i giovani appassionati boxeur.

CALCIO a 5

La squadra dell’Uppercut è una babele di lingue e provenienze, unite dalla stessa passione. Obiettivo delle squadre di calcetto è la partecipazione a tornei esterni (uisp, per esempio) e l’organizzazione di tornei antirazzisti aperti a tutti. Altro scopo è la promozione di un calcio degno, lontano dal calcio-mafia che si vive ad ogni livello del sistema calcistico, che sappia valorizzare la natura popolare e antirazzista di questo sport meraviglioso.

SQUADRA MASCHILE:

Lunedì e Giovedì dalle 21 alle 23

L’ORGANIZZATORE: Mattia, uno dei fondatori dell’Uppercut,  ha giocato per anni a calcio. Organizza gli allenamenti, ma la gestione vuole essere condivisa da e con tutti i partecipanti in ogni suo aspetto. L’autogestione applicata al calcio è la sfida della squadra.

SQUADRA FEMMINILE:

Martedì e Venerdì  dalle 20 e 30 alle 22

L’ORGANIZZATORE: Albert, già allenatore del Deportivo Ecuadoregno femminile, allena da anni squadre di ragazze.

SQUADRA BABY 6-11 ANNI:

Sabato dalle 16  alle 17 e 30

L’ORGANIZZATORE: Carlos ha iniziato ad allenare bambini in Ecuador e continua a coltivare la passione per il calcio trasmettendola in modo educativo e degno ai ragazzini che allena.

COS’E’ LA POLISPORTIVA ANTIRAZZISTA UPPERCUT

Un esperimento. Uno sport libero, con costi limitati per chi lo pratica e che sappia trasmettere rispetto e solidarietà: da questo sogno nasce il progetto della Polisportiva Antirazzista Uppercut. Vogliamo uno sport che sia specchio della dignità di chi lo pratica, di chi sta “in basso” e costruisce un modo nuovo di stare insieme, di chi rispetta l’avversario nella vittoria e sa rimanere a testa alta nella sconfitta. Questa, per noi, è l’anima popolare dello sport. Per questo ci chiamiamo Uppercut, perchè come un pugno montante “agiamo e colpiamo dal basso”.

Gli inizi. Abbiamo iniziato nel 2007 con un corso gratuito di thai boxe all’interno del CSOA Crocevia, spazio sociale libero e antirazzista, e subito si sono aggiunti molti ragazzi, abbiamo cominciato a sentire molte lingue,italiano, rumeno, russo, spagnolo, arabo,ma parlandone una sola, comprensibile a tutti: quella della fratellanza tra chi riconosce, rispetta e valorizza le differenze.

Antirazzisti. Ogni calcio, ogni pugno, preso o dato, è contro il razzismo. Essere antirazzisti, per noi migranti e italiani, è un fatto imprescindibile. Lo sport non significa soprafazione, ostentazione della violenza ottusa. Significa non discriminare e non aver paura in una società paralizzata dal terrore verso il “diverso”.

Sport di Lotta. Il 17 ottobre 2008, insieme ad altre associazioni alessandrine, abbiamo riaperto l’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, stabile abbandonato da anni, al cui interno è presente una palestra gigantesca. Avevamo bisogno di uno spazio in cui portare avanti la nostra idea di società e, dopo due settimane di occupazione, abbiamo ottenuto la gestione di questo spazio. Taekwondo, Boxe, Calcetto sono i corsi che sono subito ricominciati.

Oggi, con l’orgoglio di chi è consapevole che c’è consequenzialità tra come si vive e come si pratica lo sport, continuiamo a scrivere la nostra storia in modo degno, popolare, antirazzista.

 

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