Alessandria – Un’altra volta, un’altra Onda


Questa mattina, gli studenti dell’Onda alessandrina, hanno occupato simbolicamente il terrazzo del provveditorato agli studi assieme ad alcuni precari della scuola, in solidarietà alle migliaia di precari che in queste settimane hanno invaso tetti di uffici e istituti per difendere il proprio posto di lavoro e reclamare risorse per la scuola pubblica.

Il sistema scolastico si preannuncia  quest’anno fortemente penalizzato dagli effetti  dei tagli della legge 133, dal blocco del turn over e dall’istituzione del maestro unico targato Gelmini. I costi della crisi, come si prevedeva, vengono scaricati su studenti e precari che si trovano a pagare rette sempre più salate e a guardare al proprio futuro come a un miraggio. Gli istituti superiori dovranno invece fronteggiare classi sovraffollate e la vergognosa mancanza di risorse e quindi di personale per la tutela degli alunni disabili. Un’insieme di tagli e brutture che il governo ha cercato di mascherare nell’ estate attraverso la lista delle università “virtuose”, stilata sotto il vessillo della meritocrazia (o in base all’appartenenza all’ AQUIS?), e attraverso la norma “salva precari” che si avvale di risorse già esistenti (come l’ indennità di disoccupazione) e certamente insufficienti di fronte al vero e proprio licenziamento di massa del comparto scuola.

Durante la mattinata studenti e precari hanno calato uno striscione e letto un comunicato stampa che annuncia un nuovo autunno di mobilitazioni generalizzate al fianco di lavoratori, precari, migranti e di tutti quelli che difendono spazi sociali e di autogestione come il centro sociale Crocevia, in questo momento sotto sgombero. L’Onda prepara l’ alta marea ancora prima dell’ inizio dell’anno scolastico e promette di riprendersi tempo e spazi per l’autoformazione, unica risposta possibile allo scempio Gelmini.

 

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