Il Crocevia prepara la resistenza


Hanno risposto davvero in tantissimi all’appello lanciato dal Crocevia di trovarsi ieri sera in assemblea a discutere di come resistere al tentativo di sgombero. Tutti hanno voluto esserci, hanno voluto parlare, lasciare il loro segno in un’assemblea carica di tensione emotiva. Chi non ha potuto esserci ha scritto semplici sms del tenore qualsiasi cosa decidiate io ci sarò, oppure mail del tipo io sto con voi, non posso esserci all’assemblea ma fatemi sapere.

I partecipanti oltre centocinquanta, la maggior parte semplici cittadini non legati a nessuna organizzazione. E poi non potevano mancare le famiglie e i bambini della Rete Sociale per la Casa, i compagni di strada della Comunità San Benedetto al Porto, gli studenti dell’Onda, tantissimi gruppi musicali alessandrini, i comitati contro il terzo valico e il bioetanolo, i ragazzi della polisportiva Uppercut, l’associazione verso il Kurdistan.

Assenti partiti e organizzazioni dell’intelligencia alessandrina, troppo impegnati a discutere di come ricostruire una sinistra inutile, finalmente morta e sepolta.

L’assemblea ha discusso a lungo delle iniziative da intraprendere, in attesa che il Comune di Alessandria decida di aprire una trattativa ufficiale e torni sui suoi passi.

Sabato in centinaia costruiranno un happening artistico e musicale nel cuore della città vetrina. Venerdì 18, Sabato 19 e Domenica 20 una tre giorni di musica, cultura e socialità scalderà i cuori in attesa dello sgombero previsto nella giornata del 22. Giorno in cui dall’alba centinaia di persone presidieranno il Crocevia e resisteranno a qualsiasi tentativo di sgombero della struttura. Dal 23 di Settembre inizierà il presidio permanente sul modello dei No Dal Molin, con decine di persone che giorno e notte staranno a difesa del centro sociale. L’ultima decisione riguarda la risposta nel caso di un eventuale sgombero eseguito alle prime luci dell’alba. Il giorno stesso l’assemblea si riconvocherà nel parco del Crocevia e riprenderà con ogni mezzo necessario il mal tolto.

A mezzanotte, fra occhi lucidi, voci rotte dall’emozione, scariche di adrenalina nelle schiene dei partecipanti ci si abbraccia e si torna alle proprie case. Con la convinzione che saranno guai molto grossi per chi tenterà di sgomberare i sogni e i corpi delle centinaia di persone che sono il Crocevia.

 

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