Alessandria manifesta contro il pacchetto sicurezza


Si è svolta oggi la manifestazione antirazzista contro il pacchetto sicurezza organizzata dall’associazione migranti senza frontiere. Il battesimo del fuoco per l’associazione nata dalla manifestazione dello scorso 8 Marzo, composta da cittadini migranti di diverse provenienze. Dopo i tanti progetti sociali di resistenza al razzismo organizzati presso il laboratorio sociale, come lo sportello legale, la scuola di alfabetizzazione, la polisportiva antirazzista Uppercut, oggi è arrivato il momento della piazza, il momento di portare nel cuore della città l’indignazione per una legge che rende insostenibili le condizioni di vita dei migranti. Un appuntamento importante a cui hanno risposto in tanti. Cinquecento persone hanno attraversato il centro cittadino, in una manifestazione riuscita per la quantità dei partecipanti, ma soprattutto per la qualità. I protagonisti assoluti sono stati i migranti che si sono alternati dal sound system denunciando le norme assurde che il pacchetto sicurezza introduce. Molti i cittadini marocchini, tunisini, senegalesi e equadoregni, le quattro comunità che costituiscono il cuore dell’associazione. Presenti anche diversi cittadini rumeni ed albanesi che insieme a tutti gli altri hanno reso la città di Alessandria una babele di lingue e suoni. Insieme a loro gli studenti dell’Onda e gli attivisti dei centri sociali e di alcune associazioni a comporre un corteo autonomo e indipendente senza la minima presenza partitica e sindacale. La manifestazione è stata anche l’occasione per rivendicare reddito e case dignitose in cui vivere, visto il pazzesco mercato degli affitti che chiede cinquecento euro per case in condizioni fatiscenti. Arrivati davanti al Comune si è ricordato ai signori della Lega Nord che governano la città che i peggiori ladri esistenti ad Alessandria sono proprio loro, visto i recenti fatti riguardanti il Presidente del Consiglio Comunale leghista agli arresti domiciliari, con l’accusa di aver rubato in falsi rimborsi 800.000 euro all’amministrazone comunale. “Lega ladrona, Alessandria non perdona” lo slogan scandito a gran voce dai manifestanti. Intorno alle 18 e 30 il corteo è terminato in piazza Santo Stefano dove si sono tenuti gli interventi conclusivi della manifestazione. Una giornata che dimostra ancora una volta che nella città di Alessandria c’è chi non ha paura ed è determinato ad affrontare le barbarie che avanzano con la voglia di combatterle e sconfiggerle. Il futuro della città o sarà multietnico o semplicemente sarà un futuro di paura, di repressione per tutti, non solo per i cittadini migranti.

 

 

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