13 dicembre – Primi aggiornamenti della giornata


 

Dopo che nella notte i fermati erano arrivati a 1000, poco a poco la polizia ha iniziato a rilasciarli e questa mattina pare sia confermata la notizia che solo una decina di fermi sono stati trasformati in arresti.

Le persone rilasciate hanno denunciato il trattamento subito come vera e propria “tortura e violazione dei diritti umani”.

Si è trattato di una grande operazione delle forze dell’ordine danesi che attraverso l’uso del “fermo preventivo”, hanno voluto affermare un dispositivo di totale arbitrio per imporre “obbedienza”.

Iniziano anche a chiarirsi le dinamiche provocatorie della polizia attuate per cercare di giusticare l’uso massiccio dei “fermi preventivi” e il tentativo di creare problemi nella manifestazione di ieri.

Utile  per ricostruire quanto è avvenuto è il racconto che appare in Indymedia Danimarca e che vi proponiamo proprio per ricostruire l’operato provocatorio delle forze dell’ordine.

Articolo in inglese su Indymedia Danimarc

Questo Sabato un corteo di protesta si è svolta, organizzata da un’ampia coalizione di gruppi e ONG da circa 67 paesi diversi. Nonostante le differenze di opinione e politiche, l’accordo di tutti era che la protesta di ieri doveva essere non-violenta, e non serviva per provocare la polizia. Alla fine, 968 persone sono state arrestate e la polizia dice di essere stata costretta ad adottare misure forti per prevenire azioni di ‘facinorosi’ nascosti nella grande manifestazione di massa. Tuttavia, la polizia avrebbe potuto compiere scelte molto diverse:

Come ci si può aspettare, non tutto ciò che compone la campagna contro i cambiamenti climatici è concordato con gli organizzatori della grande protesta. Attivisti che non hanno voluto assumere il codice della non-violenza della grande protesta, e sottoscrivere le dichiarazioni a volte concilianti da parte degli organizzatori, si stavano radunando sotto lo slogan ‘Never Trust A Cop’..

Hanno deciso di fare la loro protesta in altre parti della città. Circa all’una del pomeriggio questi attivisti aveva iniziato a raccogliersi in Højbro Plads. La polizia era presente e perquisiva le persone che arrivano in zona. Alle 13:35, come il quotidiano danese Politiken riporta sul loro internet newsfeed, la polizia dichiara che intende far confluire i manifestanti riuniti a Højbro Plads nella manifestazione principale. Di fronte a questo “suggerimento” ad unirsi alla protesta popolare di massa, i manifestanti in Højbro Plads aumentano. Non di meno, circa un’ora più tardi, alle tre e mezzo, la piazza viene transennata e la polizia comunica ai manifestanti di andare unirsi alla manifestazione di massa su Christiansborg Slotsplads. ” La polizia, sempre secondo il giornalista di Politiken, rivolgendosi alle persone “vestite interamente di nero” usava queste parole:

“La manifestazione è partita, dovete muovervi adesso se volete farlo!”

In questo modo, contro la volontà di entrambi gli organizzatori della manifestazione di massa non-violenta e, presumibilmente, degli attivisti militanti stessi, si sono diretti verso la coda della protesta di massa. Quando poco prima di uscire 3 vetrine erano rotte e fuochi d’artificio lanciati, iniziano i problemi e gli attivisti che non potevano correre da nessuna parte, se non lontano dalla polizia e nella marcia di protesta di massa -e a quanto pare la polizia ha usato questo pretesto per arrestare più di 900 persone tra chi era finito a camminare in coda della manifestazione. Quando gli arrestati saranno stati rilasciati dai centri di detenzione, gli organizzatori dovranno gli eventi di ieri, e la polizia presto avrà domande da affrontare sulla motivazione e la purezza dei loro intenti nel creare le circostanze che hanno portato all’arresto di massa più grande della loro storia.

Guarda le foto al link

 

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