Val di Susa – Nuova trivella a Condove, momenti di tensione in stazione


Aggiornamento ore 21,00

Dopo la partecipata assemblea al presidio sulla statale, un migliaio di No Tav si sono nuovamente appropriati delle loro strade partendo con un corteo spontaneo. I manifestanti passando per i campi sono riusciti a raggiungere la stazione di Condove-Chiusa San michele a pochi passi dalla trivella protetta da centinaia fra poliziotti e carabinieri. I valsusini hanno occupato i binari e alzato barricate costruite con tronchi di albero che sono stati dati alle fiamme.

Aggiornamento ore 14 e 30

Dopo l’affollata assemblea a Sant’Antonino, i No Tav si sono recati alla stazione del paese e con regolare biglietto si sono disposti sulla banchina per aspettare il treno per Condove. A causa dello sventolio delle bandiere il TGV è stato fermato per oltre mezzora per ragioni di sicurezza. I No Tav hanno poi raggiunto la stazione di Condove-Chiusa San Michele dove si sta svolgendo il sondaggio prendendo alla sprovvista le forze dell’ordine che hanno perso la calma. Un ragazzo è stato ferito e portato via in ambulanza.

Aggiornamento ore 11,00

In diretta ai microfoni di Radio Sherwood Alberto Perino racconta i fatti della mattinata. Durante la diretta arriva anche la solidarietà del Presidio No Dal Molin che sta organizzando un pullman per partecipare alla manifestazione di sabato.

Mercoledì 20 Gennaio ore 10,00

Dopo la lunga giornata dei No Tav di ieri che ha visto il posizionamento della prima trivella in Val di Susa e la pronta reazione dei comitati contro l’alta velocita, stamattina la valle si è nuovamente risvegliata con la presenza imponente di forze dell’ordine. Si parla di 1500 fra poliziotti e carabinieri, impegnati da ieri per garantire lo svolgimento dei sondaggi esplorativi.

Una nuova trivella protetta dalle truppe di occupazione è stata posizionata nella notte nei pressi della stazione ferroviaria di Condove-Chiusa San Michele.

La stazione è stata chiusa dalle forze dell’ordine e i carabinieri hanno manganellato persone provviste di regolare biglietto.

Uno dei volti più noti del movimento No Tav, Alberto Perino, è stato spintonato e scaraventato a terra dalle forze dell’ordine.

Anche stamattina, sono stati centinaia i valsusini che si sono prontamente mobilitati alla notizia della nuova trivella, a dimostrazione della vitalità del movimento No Tav.

Intanto per Sabato, con partenza dall’autoporto di Susa alle ore 14, è prevista una grande manifestazione popolare a cui è prevista la partecipazione di molte migliaia di persone. Solo ieri, nel secondo blocco dell’autostrada del Frejus, messo in atto dopo un’assemblea, erano un migliaio i cittadini in campo nella difesa della propria valle e del proprio futuro.

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