La Rete Sociale per la Casa scrive al Prefetto


Al Prefetto della Provincia di Alessandria,

p.c. al Presidente della Provincia di Alessandria,

p.c. al Sindaco del Comune di Alessandria,

p.c. agli organi di informazione

Signor Prefetto,

cerchiamo un’interlocuzione con lei per affrontare il problema dell’emergenza casa che sta assumendo, giorno dopo giorno, risvolti sempre più drammatici. Sono decine le famiglie che si rivolgono al nostro sportello di consulenza legale il Martedì al Laboratorio Sociale di via Piave 65 e ci espongono le condizioni drammatiche in cui si trovano.

Abbiamo seguito in questi giorni la situazione degli abitanti di via Carlo Alberto 15 che hanno rischiato di morire per le esalazioni di Co2. Una situazione ai limiti della legalità, dove appartamenti fatiscenti in cui non sono rispettate le più elementari norme di sicurezza, vengono affittati da proprietari senza scrupoli a famiglie di cittadini migranti. Per ben due volte si è rischiato il morto e sapere che erano coinvolti bambini e una donna incinta non fa che aumentare la nostra indignazione. Le famiglie in questione si trovano ora ospiti da amici o al freddo nei loro appartamenti e da parte delle Istituzioni non sembrano arrivare risposte.

In nemmeno 20 giorni ci troveremo a mobilitarci tre volte per impedire l’esecuzione di sfratti esecutivi per morosità incolpevole. Non è in discussione che le famiglie proprietarie tornino in possesso delle loro case, semplicemente riteniamo che le Istituzioni debbano intervenire per evitare che le famiglie sfrattate si ritrovino a vivere in mezzo a una strada.

Le famiglie che avevano occupato gli appartamenti dell’ Agenzia Territoriale per la Casa in disuso di via Viora, se da una parte non vengono mandati via, dall’altra non si intravede nessun percorso volto alla regolarizzazione della loro situazione, solo impegni non verificabili.

Siamo consapevoli che questo rappresenti solo una piccola parte della complessità del problema e la recente graduatoria di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di Alessandria, con oltre 800 famiglie, ne è la più limpida dimostrazione. Ottocento famiglie che hanno i requisiti per vedersi assegnata una casa popolare e nella migliore delle ipotesi, solo un quarto di loro, dopo parecchi anni, vedranno riconosciuto il loro diritto.

Con la crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro paese e di riflesso la nostra città, sono destinate ad aumentare le famiglie che non riusciranno più a sostenere il costo degli affitti a causa della perdita del lavoro.

Siamo convinti che sia il momento di agire per fermare questa macelleria sociale che rischia di avere risvolti terribili sul tessuto sociale della nostra città.

A fronte di questo noi siamo convinti che si debba adottare un primo provvedimento di urgenza, per decretare una moratoria sugli sfratti e il principio di dignità del passaggio da casa a casa. Siamo altresì convinti che ci si debba porre seriamente il problema della riconversione del patrimonio pubblico a fini abitativi, a maggior ragione oggi che Comune di Alessandria e Provincia di Alessandria hanno costituito una società per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Non vorremmo che questa si trasformasse in un’operazione di svendita e speculazione immobiliare per risanare i bilanci dei due enti.

Mai come oggi è il tempo di investimenti sociali a fronte della situazione esplosiva di cui stiamo parlando.

Le chiediamo, di concerto con gli enti competenti, di decretare una moratoria di tutti gli sfratti in attesa che si costruiscano le condizioni per garantire a tutti i cittadini il passaggio da casa a casa.

Le chiediamo che la forza pubblica non venga utilizzata per eseguire gli sfratti, trattandosi di un problema sociale e non di un problema di ordine pubblico.

Le chiediamo un incontro in cui poter discutere delle proposte sopra descritte.

Certi di una sua risposta e di un suo interessamento al problema le porgiamo i nostri saluti, quelli di donne, uomini, anziani e bambini che continuano a lottare perché il diritto alla casa sia garantito a tutti.

Alessandria, Giovedì 18 Febbraio 2010

Rete Sociale per la Casa

 

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