Ennesimo sfratto impedito


La sveglia suona sempre molto presto per le famiglie e gli attivisti della Rete Sociale per la Casa quando si tratta di dover bloccare uno sfratto. Appuntamento alle 8,00 al Laboratorio Sociale e poi tutti insieme a raggiungere la famiglia che rischia di essere sfrattata. Questa mattina doveva toccare a Mohamed e la sua famiglia, in Italia da più di dieci anni con una vita normale fintanto che non arriva una lettera di licenziamento a causa della crisi.

I servizi sociali dicono di non poter fare nulla, il Comune inserisce la famiglia nella graduatoria delle emergenze abitative, ma per ora nessuna soluzione. Fatto sta che stamattina era il secondo passaggio dell’Ufficiale Giudiziario, una giornata a rischio in cui ci si poteva aspettare la presenza della forza pubblica. Gli attivisti lo sapevano bene e si sono presentati all’appuntamento in gran numero, oltre 50 persone. Come sempre al fianco della Rete per la Casa, i giovani del Centro Sociale Crocevia. Per difendere una famiglia con bambini piccoli, vale la pena saltare un giorno di scuola. Stessa scelta compiuta dagli attivisti del Collettivo Sativa, arrivati da Casale Monferrato, per dar manforte agli alessandrini.

Alle 9 si presentano Ufficiale Giudiziario, una signora isterica a rappresentare la proprietà, l’avvocato della proprietà e due fabbri, uno dei quali con un piede di porco in mano. La situazione è tesa, fra le urla sconclusionate della signora e gli attivisti che decidono di spostarsi tutti all’interno dell’abitazione.

Vengono chiamate le forze dell’ordine che intervengono con due pattuglie. Anche questa volta troppo poche per poter garantire lo sgombero dell’abitazione. Passa un’ ora di febbrili trattative e si arriva poi finalmente alla proroga. Lo sfratto è rinviato al 5 Maggio, fra le urla festanti degli attivisti della Rete.

Visto quello che è successo stamattina, sapendo che i proprietari dell’appartamento sono persone che contano nei salotti buoni della città di Alessandria, tutto fa presagire che il 5 Maggio le forze dell’ordine interverranno in forze. La Rete per la Casa continua a chiedere una soluzione per la famiglia in questione e Venerdì 9 Aprile sarà nuovamente a manifestare sotto le finestre del Sindaco con le famiglie sotto sfratto, le famiglie occupanti di via Viora e le famiglie di Via Carlo Alberto.

Se le soluzioni non verranno trovate, il 5 Maggio sarà una nuova giornata di resistenza, certamente nessuno uscirà da quell’appartamento con le proprie gambe. C’è da sperare che le Istituzioni rinuncino a questo scontro annunciato.

 

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