Primo marzo, inizia la calda primavera dei migranti


Aggiornamento ore 19.00

Si è conclusa l’invasione simbolica del centro di alessandria da parte dei migranti e degli antirazzisti alessandrini. Oltre trecento persone presenti in piazzetta della Lega anche oggi pomeriggio, che hanno ribadito ancora una volta che l’ondata di razzismo che si respira in Italia e nella città di Alessandria deve essere sconfitta. Solo attraverso la via dell’autorganizzazione, della costruzione della democrazia dal basso è possibile costruire una società migliore a partire dalla rivendicazione di diritti uguali per tutti. Decine di migranti hanno voluto parlare dal camion, raccontare la loro storia, dire a chiare lettere che davanti alle barabrie hanno scelto la strada dell’autorganizzazione. A suggellare questa straordinaria giornata è arrivata la notizia che il Sindaco di Alessandria ha finalmente firmato l’ordinanza che obbliga la proprietà di via Carlo Alberto 14 ad eseguire i lavori di ristrutturazione. Una vittoria ottenuta con le mobilitazioni della mattinata, la determinazione che attivisti e famiglie della Rete per la Casa e studenti hanno dimostrato occupando il Comune e resistendo alle cariche della polizia. Dietro quei cordoni c’erano i diritti che volevano conquistare, per questo è stato giusto sfondarli.

Aggiornamento ore 11.00

La manifestazione si è sciolta, l’appuntamento per tutti è oggi pomeriggio alle 17 in piazzetta della Lega.

Aggiornamento ore 10.30

Dopo nuovi momenti di tensione, con decine di poliziotti schierati in antisommossa, agenti della polizia municipale, hanno tagliato le catene con cui le famiglie e gli attivisti della Rete Sociale per la Casa si erano legati al cancello del Comune. L’Amministrazione Comunale ha rifiutato la richiesta di incontro che era stata inoltrata.

Aggiornamento ore 10.00

La polizia è in antisommossa. Gli studenti hanno sciolto il blocco stradale e si sono spostati tutti sul lato di piazza della Libertà. Famiglie e attivisti sono ancora incatenati al cancello e dal Comune non arriva nessun tipo di risposta.

Aggiornamento ore 9.40

Gli studenti hanno sfondato il cordone di polizia tentando di entrare in Comune. La polizia ha chiuso i cancelli con le famiglie e gli attivisti ancora legati agli stessi ed ha strattonato malamente gli studenti. C’è stato un quarto d’ora convulso, gli studenti sono riusciti ad entrare ma sono di nuovo usciti e si sono posizionati tutti sulla strada. Polizia e carabinieri sono ora in antisommossa.

Aggiornamento ore 9.20

Il corteo degli studenti è arrivato davanti al Comune. Gli studenti si sono cordonati davanti all’ingresso. Davanti a loro vigili urbani e polizia gli impediscono l’ingresso.

Aggiornamento ore 9.15

Gli studenti si dirigono ora sotto il Comune, in solidarietà con gli attivisti e le famiglie della Rete Sociale per la Casa, incatenati al cancello in segno di protesta.

Aggiornamento ore 9.00

Gli studenti che sono adesso oltre trecento, sono arrivati sotto la Lega Nord e hanno srotolato per terra, sotto le finestre della sede, uno striscione giallo lungo circa 50 metri.

Aggiornamento ore 8.50

Gli studenti si stanno spostando verso la sede della Lega Nord per determinare che le leggi razziste di questo partito non entreranno mai nelle loro scuole. Nello stesso momento arriva la notizia che una ventina di persone della Rete Sociale per la Casa si è incatenata fuori dal Comune in segno di protesta per le promesse non mantenute dall’amministrazione nei confronti delle famiglie di via Carlo Alberto.

Aggiornamento ore 8.30

Dalla piazza degli studenti arrivano le prime notizie. Sono più di un centinaio, per ora, i ragazzi delle scuole che si sono concentrati in piazzetta della Lega.

Lunedì 01 marzo, ore 8.00

Fin dalla prima mattina Alessandria si tinge di giallo per dare l’inizio alle danze del “giorno senza di noi”. Oltre all’astensione dalle attività produttive e di consumo, sono diverse le iniziative in programma per la giornata, tutte indissolubilmente legate da un unico filo conduttore, quello della rivendicazione dei diritti da parte della popolazione migrante e antirazzista alessandrina. Alle 8.30 concentramento degli studenti nel cuore della città, piazzetta della Lega, per un primo momento di protesta contro l’introduzione del tetto del 30% di studenti migranti nelle classi e per la difesa della scuola come luogo meticcio e antirazzista per costituzione.Sempre nella mattinata, previste altre iniziative delle famiglie e degli attivisti della Rete Sociale per la Casa.Alle 17, a conclusione della giornata, presidio cittadino sempre in piazzetta della Lega, per un momento di piazza che riunirà tutte le anime e tutte le esperienze che sul territorio hanno dato vita a questa mobilitazione.

Foto inviate da MMS:

La Rete per la Casa si incatena davanti al Comune:

LA manifestazione degli studenti:

Gli scontri davanti al Comune:

Il presidio del pomeriggio in Piazzetta della Lega:

 

Guarda i video della giornata:

 


 


 

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