Alessandria – Nono rinvio dello sfratto di via Viora


Dopo oltre due anni e nove passaggi dell’ufficiale giudiziario, le famiglie della palazzina di via Viora, possono passare un’altra estate al sicuro.

Questa mattina è andata in scena la solita routine dell’ennesimo tentativo di sfrattare due delle cinque famiglie. Come da copione una trentina fra famiglie e attivisti della Rete Sociale per la Casa non sono mancate all’appuntamento e l’Ufficiale Giudiziario ha concesso una proroga al 24 di Settembre.

Stranamente non si è fatto vedere nessuno dell’Agenzia Territoriale per la Casa, il cui Presidente Vignuolo, ormai agli sgoccioli del mandato, continua a distinguersi nella ricerca della legalità dei forti nei confronti dei deboli.

Infatti sono stati recapitati gli sfratti anche alle altre famiglie occupanti di via Viora e una lettera ha intimato alle persone che vivono in via Mensi (due rifugiati politici e tre giovani precari) di lasciare l’abitazione per scadenza del contratto. Alla richiesta di un incontro per verificare la possibilità di rinnovare la convenzione per ora nessuna risposta è arrivata.

In tutto fanno sei case occupate messe a rischio di sgombero nel mese di Settembre, a cui aggiungere le sedici famiglie di via Carlo Alberto con lo sfratto convalidato dal Tribunale di Alessandria e altre cinque famiglie con lo sfratto esecutivo da alloggi privati.

Il 25 Giugno ci sarà ancora uno sfratto sempre nella palazzina di via Carlo Alberto, ma essendo il primo passaggio tutto dovrebbe scorrere tranquillamente e rinviato sempre a Settembre.

Una situazione a dir poco esplosiva con almeno una trentina di famiglie con decine di bambini piccoli che rischiano di essere buttate in mezzo a una strada.

Del famoso tavolo sull’emergenza abitativa che il Prefetto si era impegnato a convocare dopo le elezioni regionali neanche l’ombra e il Sindaco, nonchè assessore alla casa Fabbio, continua a latitare.

La Rete per la Casa si dice pronta a bloccare tutti i tentativi di sgombero e di sfratto, pronta a scontrarsi nel caso dovesse intervenire la forza pubblica, pronta a nuove occupazioni nel caso venissero eseguiti gli sfratti.

“O le Istituzioni trovano una soluzione al dramma dell’emergenza abitativa o le prossime iniziative andranno a colpire la rendita. Decine di palazzi abbandonati di proprietà di speculatori immobiliari aspettano solo di essere abitati. E’ ora che anche loro incomincino a pagare i costi di questa crisi.” commentano dalla Rete per la Casa.

Di sicuro sul fronte casa, l’autunno si prevede rovente.

 

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