Alessandria – 400 donne e uomini in marcia per il diritto all’abitare


 

Ieri sera, nella città di Alessandria, si è tenuta la seconda tappa della settimana di mobilitazione per il diritto all’abitare, lanciata dalla Rete Sociale per la Casa.

Dopo il decimo tentativo di sfratto delle case occupate di via Viora nella mattina di Venerdi 24 Settembre, impedito dalla presenza di  50 persone fra attivisti e famiglie della rete e prorogato al 30 Novembre, ieri è stata la volta di una grande fiaccolata.

Oltre quattrocento persone, donne, uomini, anziani e bambini hanno partecipato alla manifestazione partita intorno alle ore 21 dalla palazzina di via Carlo Alberto 14, dove nella mattinata di Giovedi sono previsti quindici sfratti esecutivi. “Non giocate col fuoco, diritto alla casa per tutti” era scritto sullo striscione di apertura della fiaccolata che ha visto una forte presenza di donne e uomini migranti. Presenti anche delegazioni di movimenti di lotta per la casa delle città di Torino, Asti, Vercelli, Novara, Biella e Ivrea. Dopo aver attraversato il cavalcavia che separa il quartiere Cristo dal centro cittadino, la fiaccolata è entrata nel cuore della città fino a raggiungere Palazzo Rosso, sede del Comune di Alessandria, dove le centinaia di fiaccole sono state alzate al cielo come simbolo di rabbia e determinazione nel proseguire la battaglia per il diritto ad una casa degna.

All’interno era riunito il Consiglio Comunale e all’arrivo della manifestazione, diversi consiglieri dei gruppi di opposizione hanno aspettato l’arrivo della fiaccolata, dichiarandosi al servizio del movimento di lotta per il diritto all’abitare della città e assicurando la loro presenza nella mattinata di Giovedi.

Giovedi mattina sarà la punta dell’iceberg di una situazione sociale drammatica ed esplosiva. Quindici sfratti a danno di famiglie migranti con la presenza di moltissimi bambini, per cui l’unica soluzione alternativa alle loro case sembra essere la strada. Il Prefetto di Alessandria ha autorizzato la presenza della forza pubblica e le Istituzioni si apprestano a compiere una vera e propria macelleria sociale.

La fiaccolata di ieri ha chiesto a gran voce di rinunciare ad eseguire gli sfratti e gli attivisti e le famiglie della Rete hanno dichiarato pubblicamente che sono intenzionati a resistere alla forza pubblica se cercasse di intervenire.

L’appuntamento per tutti è Giovedi mattina dalle ore 6,00 davanti alla palazzina di via Carlo Alberto 14, per opporsi con ogni mezzo necessario alla violenza inaccettabile di chi vorrebbe mettere per strada 15 famiglie.

La Rete Sociale per la Casa ha ribadito davanti al Comune le proposte che da anni rivolge alle istituzioni cittadine. L’assegnazione delle cinque case occupate di via Viora, una moratoria degli sfratti per morosità, la non presenza della forza pubblica durante le operazioni di sfratto, un tetto dignitoso per le famiglie di Via Carlo Alberto 14, la requisizione delle case sfitte e da ultimo la riconversione del patrimonio edilizio.

“La mano che oggi tendiamo al Sindaco della città nonchè Assessore alla casa, è la stessa mano che se rifiutata è pronta a colpire” commentano gli attivisti della Rete Sociale per la Casa.

Giovedi mattina si saprà se le Istituzioni decideranno di perseguire la strada del dialogo o quella dello scontro. La Rete Sociale per la Casa è preparata da tempo ad affrontare entrambe le ipotesi.

 

 

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