Oltre 2500 firme (per ora) contro la privatizzazione di ATM. Ora incominciamo a fare sul serio.


Si è riunito ieri sera alle ore 21 il comitato contro la privatizzazione di ATM, con lo scopo di fare un primo bilancio sulle iniziative intraprese e programmarne di nuove. Il primo dato importante, che probabilmente non ha precedenti nella città di Alessandria, è che le firme raccolte in calce alla petizione che chiede di bloccare il processo di privatizzazione sono oltre 2500 fra quelle cartacee e quelle su internet. Firme raccolte volontariamente nei banchetti tenutisi in città che hanno riscontrato moltissima complicità da parte dei cittadini, ormai consapevoli dei danni che causerebbe la privatizzazione. La raccolta firme proseguirà con la stessa tenacia con cui è stata portata avanti fino ad oggi e già da Sabato riprenderanno i banchetti nel centro cittadino.

Né il Sindaco Fabbio, né l’Assessore ai trasporti, né il Presidente di ATM, davanti a simile iniziativa, hanno sentito il bisogno di confrontarsi con i lavoratori e i cittadini. Evidentemente si sentono i padroni della città, autorizzati a svendere il trasporto pubblico locale senza doverne discutere con chi subirà gli effetti nefasti del processo in corso.

Nei prossimi giorni vedrà finalmente luce il processo di conciliazione fra azienda e il sindacato USB in Prefettura. Una normativa imposta dalla legge antisciopero che occorre espletare prima che i lavoratori possano incrociare le braccia.

Verosimilmente, intorno al 10 di Ottobre, verrà indetto un primo sciopero di quattro ore che oltre trattare i temi aziendali sollevati da diversi mesi dai lavoratori insieme a USB, avrà al centro la richiesta di bloccare la privatizzazione con la conseguente vendita del 50% delle quote ad ATM Milano. Durante lo sciopero i lavoratori, insieme ai cittadini, manifesteranno sotto le finestre di Palazzo Rosso, intenzionati ad incontrare il Sindaco della città e consegnare le firme raccolte.

Questa iniziativa sarà preceduta da una manifestazione studentesca il 28 Settembre, dove fra le richieste della protesta è inserita la questione della privatizzazione di ATM. Infatti, come sempre avviene nei processi di privatizzazione, gli abbonamenti agevolati per le fasce sociali più deboli, fra cui gli studenti, verranno cancellati e il movimento studentesco è intenzionato a difendere questa agevolazione che si era conquistato alcuni anni fa con una straordinaria mobilitazione.

La richiesta che viene ulteriormente inoltrata agli amministratori è quella di imboccare la strada della costituzione dell’azienda speciale a totale capitale pubblico, che salvaguarderebbe l’azienda, i posti di lavoro, la sicurezza, le agevolazioni per le fasce sociali deboli.

I politici che pensavano di far passare in silenzio l’ennesima svendita di un bene comune, hanno sbagliato i loro conti e dovranno tornare sui loro passi.

2500 cittadini per ora hanno già detto il loro no, il 28 manifesteranno gli studenti, nella prima settimana di ottobre si svolgerà uno sciopero di quattro ore con manifestazione a cui seguiranno scioperi generali di 24 ore. I cittadini che subiranno disagi per queste iniziative di lotta, sono invitati ad andare a bussare alla porta del Sindaco Fabbio che ne è l’unico vero responsabile.

Resisteremo un minuto in più di loro…

Comitato contro la privatizzazione di ATM Alessandria

 

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