Alessandria – Il Sindaco chiede al Consiglio di Amministrazione del teatro di revocare l’appalto alla Switch 1988


Questa mattina, durante una conferenza stampa, il Sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, ha finalmente rotto il silenzio sulla questione dell’amianto al Teatro Regionale Alessandrino. Con più di un mese di ritardo dal ritrovamento dell’amianto è finalmente intervenuto per esporre il suo punto di vista su questa oscura vicenda.

La prima e unica buona notizia è che ha chiesto formalmente al Consiglio di Amministrazione del TRA di revocare l’appalto per la nuova bonifica alla ditta Switch 1988 di Maurizio Dufour, con sede a Genova e una sede operativa a Castelletto D’Orba.

Una richiesta che era stata fatta pubblicamente dai cittadini e dai lavoratori riunitisi in assemblea al Laboratorio Sociale di Alessandria Venerdì 22 Ottobre con la presenza di Bruno Pesce del comitato vertenza amianto di Casale Monferrato, Romana Blasotti Pavesi dell’associazione famigliari vittime amianto e dell’associazione Voci della Memoria di Casale Monferrato.

Una prima parziale vittoria di chi in questo mese si è mobilitato per chiedere verità e giustizia su quanto accaduto all’interno del Teatro.

Purtroppo restano ancora molti i punti non chiari della vicenda e le domande inevase a cui il Sindaco non ha saputo o voluto dare risposta.

Cosa ancora più grave ascoltare come il Sindaco abbia avuto il coraggio di parlare di rischio prossimo allo zero per i 4000 cittadini che in quei giorni hanno attraversato gli spazi contaminati dalla polvere di amianto che si è successivamente scoperto essere del tipo più pericoloso. Abbia almeno il buon senso di lasciare queste valutazioni a medici competenti, sapendo bene che anche all’interno della comunità scientifica esistono autorevoli pareri discordanti sulla vicenda.

Siamo convinti, che con la conferenza stampa di oggi, a Palazzo Rosso credano di far calare il sipario su questa opera drammatica.

Crediamo invece che per ottenere verità e giustizia occorra ancora chiarire molti aspetti che qualcuno vorrebbe nascondere. A questo proposito riproponiamo alcune domande che risultano ad oggi ancora inevase.

1) Per quale ragione non è stata eseguita una gara d’appalto per l’esecuzione dei primi lavori di bonifica?

2) Per quale ragione il consiglio di amministrazione del TRA ha scelto la Switch 1988 con sede operativa a Castelletto D’Orba per eseguire i primi lavori di bonifica?

3) Chi fra i membri del consiglio di amministrazione di cui fanno parte i signori Elvira Mancuso, Roberto Livraghi, Lorenzo Repetto (già Sindaco del Comune di Castelletto D’Orba e attuale Presidente dell’AMAG) e Gianluca Veronesi ha proposto che fosse la Switch 1988 con sede operativa a Castelletto D’Orba ad eseguire i lavori?

4) Chi doveva vigilare sull’esecuzione dei lavori?

5) Quale laboratorio ha detto che non c’era la presenza di amianto all’interno del Teatro?

Cittadini e Lavoratori contro l’amianto

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