Alessandria – Bloccati dalla Rete per la Casa quattro sfratti


Nella grande giornata di mobilitazione degli studenti contro la riforma Gelmini, che ha visto protagonisti anche gli studenti alessandrini, vi sono state anche manifestazioni e proteste della Rete Sociale per la Casa.

Dalle ore 8 si sono formati due picchetti antisfratto per impedire che quattro famiglie con bambini venissero sfrattate dalle loro case.

Il primo in via Vochieri nel cuore del centro cittadino, dove a rischiare lo sfratto da privato era una famiglia marocchina con una neonata. Il secondo in via Viora dove erano sotto sgombero tre degli appartamenti che più di due anni emmezzo fa, vennero occupati da famiglie in grave emergenza abitativa insieme alla Rete Sociale per la Casa.

Alle 8 e 30 due camionette di polizia si sono presentate in via Viora, su richiesta dell’Agenzia Territoriale per la Casa, proprietaria degli immobili.

Alle 9 sono arrivati l’Ufficiale Giudiziario e il geometra dell’ATC, che ha richiesto l’esecuzione dello sfratto con l’utilizzo della forza pubblica. Le famiglie e gli attivisti non si sono fatti spaventare e hanno continuato a presidiare il cancello della palazzina preparandosi alla resistenza.

Intanto in via Vochieri veniva concesso il rinvio dello sfratto al 31 Gennaio e in una decina di minuti tutto il picchetto di via Vochieri ha raggiunto via Viora per dar manforte.

Davanti a 60 persone determinate a resistere, il Vice Presidente dell’ATC Tortorici sopraggiunto sul posto su richiesta del geometra, ha acconsentito a che venisse data una nuova proroga per le famiglie di via Viora. Sfratto rinviato al 25 Gennaio e una nuova vittoria della Rete per la Casa.

Sempre prima della fine dell’anno ci saranno altri picchetti antisfratto organizzati dalla Rete, ma sarà Gennaio il mese più caldo. Infatti, fra il 21 e il 31 Gennaio, la Rete si troverà ad opporsi a oltre 25 sfratti fra via Viora, via Carlo Alberto 14 e diversi sfratti da privato.

Un mese che si preannuncia incandecente, con Sindaco e Prefetto che continuano a far finta che il problema dell’emergenza abitativa non esista.

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