Alessandria – Due incendi in una settimana nella palazzina di via Carlo Alberto 14


Il primo incendio è avvenuto la settimana scorsa, il secondo ieri pomeriggio.

Due incendi domati dal pronto intervento dei Vigili del Fuoco e che si sono sviluppati all’interno di due appartamenti disabitati della palazzina di Via Carlo Alberto 14. L’ormai famosa palazzina del quartiere Cristo dove vivono una quindicina di famiglie e che balzò alle cronache locali l’inverno scorso quando due famiglie rischiarono la vita per intossicazioni da monossido di carbonio. Dopo diverse manifestazioni le famiglie costrinsero il Sindaco, nonché Assessore alla Casa, Piercarlo Fabbio a fare un’ordinanza in cui si obbligava la proprietà (l’agenzia immobiliare Simona Srl) ad eseguire i lavori di manutenzione. Lavori che non sono mai stati eseguiti e a cui non è seguito nessun provvedimento da parte dell’Amministrazione Comunale che avrebbe dovuto a quel punto dichiararne l’inagibilità e ricollocare in nuove abitazioni le famiglie. Dopo il danno venne la beffa degli sfratti convalidati dal Tribunale di Alessandria e la conseguente giornata di resistenza del 30 Settembre quando un centinaio di persone fra famiglie e attivisti della Rete Sociale per la Casa, impedirono che le famiglie venissero buttate in mezzo alla strada senza che venisse offerta nessuna soluzione alternativa.
Adesso succedono questi due episodi di incendio in pieno giorno, mentre donne, uomini, anziani e bambini si ritrovavano all’interno delle loro case. Per fortuna in entrambi i casi le conseguenze sono state solamente un grosso spavento e solo grazie alla fortuna e ai Vigili del Fuoco, nessuno è dovuto ricorrere a cure mediche.
Sono mesi che parliamo di una possibile tragedia annunciata che una città civile dovrebbe impedire. E’ ormai quasi un anno che il Comune di Alessandria è a conoscenza della situazione della palazzina di via Carlo Alberto 14, ma decide coscientemente di far finta di nulla. Aspettano forse che ci scappi il morto per prendere qualche provvedimento? Veramente una città di quasi centomila abitanti non è in grado di trovare soluzioni alternative per gli abitanti di via Carlo Alberto 14? Si tratta di volontà politica come sempre, una volontà che il Sindaco Fabbio ha dimostrato non avere, nascondendosi dietro il solito ritornello della mancanza di fondi. Quante abitazioni sarebbe stato possibile affittare da privato per far fronte all’emergenza abitativa con i soldi dei festeggiamenti natalizi? E con i 500.000 euro delle rose moldave che abbelliranno la città? E con i soldi delle consulenze date agli amici degli amici? La lista potrebbe proseguire quasi all’infinito fra sprechi e sperperi di cui quotidianamente si ha notizia sui giornali.
L’ultima considerazione riguarda i due incendi scoppiati in questa settimana. Incendi in pieno giorno le cui cause dovranno essere accertate da chi di dovere. Non vorremmo mai scoprire che si tratti di qualche forma di pressione per convincere le famiglie ad andarsene dalle loro case. Non vorremmo mai scoprire che si tratti del tentativo di rendere sempre più tesa la giornata del 27 Gennaio quando tutte le famiglie si troveranno nuovamente sotto sfratto.
Francamente, ad intuito, temiamo che si tratti proprio di questo, di un vero e proprio tentativo di intimidazione.
Se fossimo una città normale le autorità cittadine deciderebbero di intervenire, di trovare una soluzione abitativa alternativa per le famiglie di via Carlo Alberto 14, di scongiurare quella che si preannuncia come una tragedia annunciata. Per chiedere ancora una volta tutto questo, Sabato 18 Dicembre le famiglie di via Carlo Alberto 14, parteciperanno alla manifestazione per i diritti dei migranti che partirà alle ore 16 da piazza Santo Stefano.
Rete Sociale per la Casa

 

 

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