Alessandria – La lotta paga, una casa degna per le famiglie di Via Viora e per tre famiglie sfrattate


La prossima settimana 20 famiglie organizzate con la Rete Sociale per la Casa,  si troveranno nuovamente a subire il rito macabro di un Ufficiale Giudiziario che bussa alla loro porta per buttarli fuori casa. Il 25 Gennaio toccherà alle famiglie della palazzina di via Viora, che ormai più di due anni fa, avevano liberato dall’incuria e dall’abbandono diversi appartamenti lasciati colpevolmente vuoti dall’ Agenzia Territoriale per la Casa di Alessandria. Il 26 Gennaio sarà il quinto accesso per una famiglia di Spinetta Marengo e il 27 Gennaio toccherà agli abitanti della palazzina di via Carlo Alberto 14 nel quartiere Cristo. Per finire il 31 Gennaio, un altro sfratto da privato a carico di una famiglia con bambini piccoli nel centro di Alessandria. Tutto questo nel totale menefreghismo del Sindaco Pier Carlo Fabbio con delega alla casa, troppo impegnato a piantare rose per abbellire la città, a smantellare i servizi pubblici e a svendere tutto quello che dovrebbe rappresentare il patrimonio pubblico della città.

In “Zona Cesarini”, nella cornice del tavolo anticrisi coordinato dalla Provincia di Alessandria, una trattativa serrata fra la Rete per la Casa e gli Assessori Maria Rita Rossa e Massimo Barbadoro è riuscita a trovare una soluzione degna per le famiglie di via Viora e tre famiglie con sfratti esecutivi. Una soluzione che scongiura il rischio di uno scontro annunciato, considerato che il neo Presidente leghista dell’ATC Ciccaglioni, avrebbe voluto far sgomberare con i manganelli donne, uomini e bambini. La soluzione trovata ricalca quella adottata per l’occupazione della Casa dei Militari di via Piacenza ad Aprile dell’anno scorso.A fronte di un costo medio di 790 Euro per l’affitto di un trilocale nella città di Alessandria (dato recentemente diffuso da parte delle agenzie immobiliari), alle famiglie saranno assegnate abitazioni private ad un canone sociale di 50 Euro per i primi cinque mesi e al tempo stesso si opererà per garantire loro un reddito dignitoso. Passato questo primo periodo, i canoni di affitto varieranno fra i 200 e i 300 Euro a seconda della grandezza degli alloggi. I contratti verranno firmati nei primi giorni della prossima settimana.Una soluzione che le prime sette famiglie coinvolte hanno voluto accettare di buon grado, per porre fine alla precarietà abitativa in cui si trovavano. Soluzione analoga verrà trovata in un tempo ragionevole per le famiglie di via Carlo Alberto 14 a cui dovrebbe essere concesso un nuovo rinvio il giorno dello sfratto. La Rete Sociale per la Casa chiede con forza che siano concesse delle ultime proroghe agli sfratti per via Viora e per le famiglie con lo sfratto esecutivo, per permettere loro di effettuare il trasloco e una proroga di alcuni mesi per via Carlo Alberto 14, in attesa di giungere alla soluzione definitiva del problema.Per determinare questo, organizzerà in tutte e quattro le date dei picchetti antisfratto. Questo accordo è la dimostrazione che se esiste la volontà è possibile trovare soluzioni al problema dell’emergenza abitativa, volontà che il Sindaco Fabbio continua a non avere. Quando le famiglie decidono di organizzarsi per rivendicare i loro diritti ottengono dei risultati concreti e questa ne è solo l’ennesima dimostrazione. La lotta perché sia garantito il diritto all’abitare per tutti proseguirà senza sosta, rinvigorita dall’ennesimo risultato ottenuto grazie alle manifestazioni, ai presidi, alle fiaccolate e ai picchetti antisfratto organizzati negli ultimi mesi.

Rete Sociale per la Casa

 

 

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