Alessandria – 600 persone alle assemblee verso lo sciopero generale del 6 Maggio


E’ stato grande lo sforzo organizzativo degli attivisti di Uniti per lo Sciopero nella giornata di ieri dedicata alla preparazione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 6 Maggio.

Tre assemblee, una al mattino, una al pomeriggio e una alla sera che hanno visto discutere e confrontarsi studenti medi, universitari, ricercatori, sfrattati, migranti, operai, precari e attivisti dei movimenti in difesa dei beni comuni.
Le danze si sono aperte presso il Laboratorio Sociale di via Piave alle 9 del mattino per un’assemblea di istituto congiunta delle scuole superiori Volta, Galilei e Scientifico. Assemblee di istituto che gli studenti hanno ottenuto racogliendo le firme per poter discutere della preparazione del 6 Maggio e a cui hanno partecipato anche studenti delle altre scuole superiori.
Fra gli sguardi increduli degli organizzatori in oltre 450 hanno risposto all’appello e hanno discusso per ore della partecipazione alla manifestazione alessandrina del 6 Maggio.
Certamente contro la riforma Gelmini e i tagli indiscrimanti alle scuole, ma soprattutto per ribellarsi ad una condizione di precarietà diffusa che sarà il filo rosso che legherà questa assemblea con le altre due che seguiranno.
Gli studenti medi hanno deciso che già Sabato saranno in piazza per un banchetto comunicativo e che daranno vita anche nella città di Alessandria al Ticket-Crossing in risposta alla privatizzazione di ATM ed all’imminente aumento delle tariiffe dei trasporti.
Questa pratica solidale, ormai diffusa in molte città italiane, consiste nel riutilizzo del biglietto dell’autobus che ha la durata di un’ora per più corse da più persone. Scesi dall’autobus infatti il biglietto può essere depositato in appositi contenitori e riutilizzato da altri viaggitori fino allo scadere della validità oraria. Una piccola ma efficace forma di resistenza alla crisi economica diventata insostenibile per moltissime persone.
Il 6 Maggio invece le scuole saranno picchettate e gli studenti si muoveranno in corteo dalle proprie scuole fino a raggiungere il luogo del concentramento della manifestazione della Cgil.
Al pomeriggio, presso la facoltà di Scienze Mfn si sono ritrovati una cinquantina fra studenti universitari e ricercatori a discutere con Marco Revelli della dismissione delle università italiane (ad Alessandria molti corsi di Laurea sono già stati chiusi) e del futuro di precarietà che attende gli studenti una volta terminati gli studi. Anche gli studenti universitari e i ricercatori il 6 Maggio si daranno appuntamento davanti alla facoltà di Mfn per raggiungere poi la manifestazione.
La giornata si è conclusa la sera sempre al Laboratorio Sociale, dove insieme a Gianni Rinaldini, coordinatore de “La Cgil che vogliamo” ed ex segretario generale della Fiom, delegati sindacali, operai, attivisti dei centri sociali, sfrattati, studenti e precari si sono trovati in un centinaio per parlare dello sciopero del 6 Maggio e del percorso di avvicinamento ad esso.
Uno sciopero che per essere tale deve bloccare il paese e porsi l’obiettivo di fare davvero male al Governo e alle controparti. A partire da questo si è discusso dell’importanza che in quella giornata vengano svuotate le fabbrice, le scuole e le università ma ci si ponga anche l’obiettivo del blocco della circolazione delle merci e della generalizzazione dello sciopero. Una giornata dove riaffermare il diritto alla casa di fronte all’aumento esponenziale degli sfratti per morosità, dove far vivere le battaglie in difesa dei beni comuni verso i referendum del 12 e 13 Giugno.
Il prossimo appuntamento pubblico sarà il 30 Aprile quando si riuniranno in assemblea migranti, movimenti e associazioni antirazziste e la Fiom per discutere di immigrazione e costruire la partecipazione antirazzista alla manifestazione del 6 Maggio.

 

 

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