Assemblea d’Ateneo verso lo sciopero del 6 Maggio


Martedì 19 Aprile ore 14 e 30 in aula 104 presso la Facoltà di Scienze MFN
Interverranno:
Marco Revelli (Professore di scienza della politica Università del Piemonte Orientale di Alessandria)
Lorenzo Tei (Ricercatore presso il dipartimento DISAV)
Giorgio Barberis (Ricercatore presso la facoltà di Scienze Politiche)
La giornata dello sciopero generale, indetto dalla CGIL per il 6 Maggio, rappresenta per studenti e ricercatori, una nuova occasione per riportare al centro del dibattito pubblico l’indignazione per lo smantellamento della scuola e dell’università.
Il definanziamento dell’università, la chiusura di corsi di laurea (dal corso di Laurea in Fisica al corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientale e Gestione del territorio, fino alla chiusura del Politecnico), sono solo alcuni effetti di cui la “riforma” Gelmini è responsabile.
A questo disastro si sta accompagnando, inesorabile, la ricaduta sulla vita di milioni di giovani della crisi economica, sotto la forma di una precarietà sempre più selvaggia, dell’impossibilità di accesso a qualsiasi forma di reddito, di una continua e perenne ricattabilità.
Il 30% dei giovani italiani è disoccupato, una percentuale che si ingigantisce se lo sguardo viene rivolto ai neolaureati. L’illusione della riforma universitaria del 3+2 si è infranta sugli scogli della dura realtà: se di lavoro ce n’è poco, ce ne è ancora meno per chi ha studiato e chi da laureato trova lavoro, solitamente, fa lavori precari che non hanno nulla a che fare con le competenze acquisite.
L’attacco al futuro e ai diritti di un’intera generazione portato dai vari Gelmini, Berlusconi, Tremonti e Marchionne usa il linguaggio di chi vorrebbe imporre un modello di vita che fa della precarietà il suo paradigma sociale.
In questo quadro i diritti dei lavoratori garantiti vengono assottigliati sempre più (dall’accordo di Mirafiori alla firma dei contratti nazionali separati da parte di Cisl e Uil) avvicinando la condizione dei lavoratori “a posto fisso” a quella dei giovani precari.
Il 6 Maggio è una giornata in cui fare incontrare nuovamente le lotte contro la “riforma” Gelmini con quelle degli operai e delle operaie, le lotte in difesa dei beni comuni con quelle contro la precarietà e per un reddito di cittadinanza. Crediamo sia necessario confrontarsi e costruire insieme la presenza del mondo della formazione all’interno dello sciopero generale del 6 maggio. Solo se ci uniamo contro la crisi possiamo affermare un modello altro di società fatto di dignità e diritti per tutti.
UNITI PER LO SCIOPERO

 

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