Ci hanno tolto il teatro, riprendiamoci la città!


Domenica 2 ottobre alle ore 21 dal piazzale davanti al Teatro Comunale di Alessandria partirà una fiaccolata che attraverserà le vie del centro.

Perché non si pensi che le cittadine e i cittadini di Alessandria abbiano dimenticato il loro teatro e perché la questione resti viva con forza e determinazione. Per la riapertura del teatro, contro la malagestione dei soldi pubblici e le false promesse, per una cultura libera e accessibile a tutti, vogliamo essere protagonisti del nostro presente e costruire il futuro che desideriamo. Perché ora siamo indignati! Il 2 ottobre dello scorso anno era in corso Ring! Festival della Critica Cinematografica quando il Teatro Comunale di Alessandria è stato chiuso e dichiarato inagibile dall’ASL e dalle autorità competenti. Dapprima gli accertamenti, poi i sopralluoghi, le verifiche e infine, dopo svariate e fantasiose ipotesi, la verità: le sale, i palchi e le poltrone del teatro sono ricoperti dalla pericolosa fibra bianca che in questa provincia ha creato e continua a creare paura e vittime da alcuni decenni, l’amianto.

La notizia lascia tutti senza parole e in molti si chiedono come e perché le fibre siano arrivate lì, ma il silenzio degli organi di stampa e le smentite della dirigenza della Fondazione non lasciano spiragli a chi vorrebbe saperne di più, a chi vorrebbe arrivare alla verità. Continuano le verifiche e finalmente iniziano a scoprirsi i primi altarini: appalti concessi con procedure poco chiare, decisioni assunte in una riunione del consiglio di amministrazione senza il numero legale, e i primi nomi dei responsabili, secondo la Magistratura; tra questi Elvira Mancuso, Lorenzo Repetto e la ditta genovese Switch 1988, azienda scelta per bonificare dall’amianto l’impianto di areazione del teatro (intervento che per altro non risulta fosse necessario) e responsabile della dispersione di polveri in tutto lo stabile. È passato un anno da quando la città ha dovuto assistere alla chiusura del Teatro Comunale e, nonostante gli avvisi di garanzia e l’apertura di un’indagine sull’accaduto, chi ha causato la chiusura dello stabile di via Savona, mettendo in pericolo la salute di migliaia di cittadini, lavoratori e artisti, occupa tuttora le comode poltrone che occupava un anno fa e da cui può continuare a sperperare indisturbato i pochi fondi che sono destinati alla cultura in questo Paese. Intanto a pagare le spese di ciò che è accaduto, come sempre avviene, sono i cittadini e i lavoratori del teatro, in particolar modo quelli meno garantiti, assunti da cooperativa o con contratti a tempo determinato: infatti mentre per i primi il licenziamento è stato effettivo dal giorno della chiusura del teatro (nonostante questi non abbiano mai ricevuto alcuna comunicazione da parte della cooperativa), gli altri rimangono nel baratro dell’incertezza e, nonostante le promesse del sindaco, sono senza un contratto di lavoro. Il comitato “ridatecilteatro” di Alessandria nato dopo la chiusura del Comunale ha costruito momenti di discussione, di approfondimento e confronto, iniziative pubbliche e dibattiti, chiedendo a gran voce che i responsabili paghino per quanto hanno fatto, che i membri del CdA si dimettano e che venga restituito alla città quel patrimonio culturale rappresentato dal Teatro. Ora, ad un anno esatto dalla chiusura del teatro, la situazione sembra invariata, in bilico tra dichiarazioni fumose e licenziamenti passati in sordina, attività come Ring! e il Gruppo Cinema Alessandria cessate del tutto, di una concreta ipotesi di riapertura non si sente neanche parlare e il CdA intende riassegnare i lavori di bonifica alla stessa azienda che ha causato la fuoriuscita delle polveri. Pertanto il Comitato Ridatecilteatro invita tutta la cittadinanza a partecipare alla fiaccolata che si terrà domenica 2 ottobre alle ore 21, con partenza dal piazzale davanti al Teatro Comunale di Alessandria.

Comitato Ridatecilteatro

 

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