Solidali e complici con Claudio e con chi lotta contro il Terzo Valico


Abbiamo appreso in questi giorni della misura cautelare nei confronti di Claudio, a seguito dei fatti di Novi Ligure e della relativa denuncia sporta da tre operai del Co.Civ.

Per una volta vorremmo lasciare spazio all’umanità più che alla politica, limitandoci a sottoscrivere ciò che emerge dal sito notavterzovalico.info: una misura fatta ad hoc da Carabinieri e Procura su richiesta esplicita del Senatore Borioli, per tentare di spaventare, destabilizzare, reprimere un movimento popolare che da più di due anni e mezzo si oppone ad un’opera inutile e dannosa per il territorio, discutendo e agendo sempre pubblicamente con la forza della ragione e delle donne e degli uomini che lo animano.

A Claudio,

per come abbiamo imparato a conoscerti in questi anni nei quali sei stato cuore e cervello dei movimenti di questa provincia, oggi scriviamo prima di tutto ad un fratello e ad un amico.

Tante volte sei stato l’esempio. Sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene via, che si trattasse di far un volantinaggio, organizzare un’assemblea, preparare un corteo o semplicemente discutere per trovare una sintesi che permettesse di fare un passo avanti nel ragionamento collettivo.

Molto spesso con te ci siamo scontrati, anche con toni molto aspri, e chi ti conosce capisce cosa intendiamo perché sa quanta passione metti in ogni cosa che fai.

Ma la volontà era sempre quella di costruire, rilanciare, stimolare, mai dividere o distruggere.

Nelle nostre piazze, nelle nostre strade e in quelle di tutta Italia, insieme abbiamo esultato per una vittoria, abbiamo gridato la nostra rabbia degna, abbiamo provato gioia e paura, ci siamo stretti per affrontare una sconfitta. Ma mai abbiamo abbassato la testa, mai abbiamo pensato di mollare o di arrenderci.

E oggi, che ti vediamo un po’ meno perché hai fatto una scelta che tutte e tutti noi rispettiamo ed incoraggiamo, quella di difendere la terra in cui sei nato e cresciuto, dimostri nuovamente ciò che sempre hai pensato e ci hai insegnato: essere militanti politici non è rinchiudersi negli spazi che legittimamente liberiamo, ma avere la curiosità di confrontarsi con tutti e la capacità di stare nelle contraddizioni sociali per cambiare il presente e costruire un futuro di giustizia, uguaglianza e solidarietà.

Con l’infamia, la stupidità e l’arroganza ti hanno imposto misure cautelari enormemente sproporzionate. Hanno limitato la tua libertà di movimento, hanno limitato la tua possibilità di stare a fianco della comunità che generosamente in questi anni hai contribuito non poco a costruire, ti hanno imposto di stare lontano dai tuoi affetti e dalla tua famiglia.

Con queste righe vogliamo mandarti il nostro abbraccio fraterno, esprimere la nostra complicità e solidarietà incondizionate a quello che sei e a tutto quello che dai per una lotta giusta.

Tanti dicono che sei stato preso di mira perché ci hai messo sempre la faccia, noi crediamo che un tale accanimento sia dovuto a quanto ci hai messo il cuore. Perché è questo che Loro non possono comprendere e che gli fa paura.

Conosciamo le donne e gli uomini che animano il Movimento contro il Terzo Valico; in questi anni abbiamo avuto il privilegio di lottare insieme a loro e sentirci parte di qualcosa di davvero grande. Sappiamo come siamo in  grado di rialzarci anche dopo batoste come questa.

Rimandiamo al mittente queste accuse false e scellerate, perché da sempre diciamo ciò che facciamo e facciamo solo ciò che diciamo, pubblicamente.

Ti promettiamo che questo provvedimento vigliacco, questo tentativo di criminalizzazione costruito a tavolino da politica e magistratura, non imporrà mai un passo indietro al Movimento. Ognuno di noi sacrificherà qualcosa in più per sopperire alla tua mancanza temporanea e che ci batteremo fino a quando insieme gli faremo capire che devono rinunciare definitivamente a quest’opera inutile e mafiosa.

Vogliamo vederti il più presto possibile tornare nella tua terra, tra la tua gente, dalla parte giusta della barricata con lo stile che sempre ti ha contraddistinto: senza perdere la tenerezza!

 

Le sorelle e i fratelli del Laboratorio Sociale e del Centro Sociale Crocevia

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