Claudio condannato ad un anno per i fatti di Novi, ma cade l’accusa di rapina


Questa mattina il Tribunale di Alessandria ha emesso la sentenza di primo grado del processo a carico di Claudio per l’iniziativa di lotta svoltasi a Novi a marzo dell’anno scorso e per cui gli è stata data la misura cautelare del divieto di transito e dimora in tutti i comuni piemontesi interessati dalla realizzazione del Terzo Valico. Il giudice ha deciso di condannarlo ad un anno di reclusione o in alternativa a due anni di libertà vigilata, al pagamento di 2.500 Euro al consorzio Cociv e di 500 Euro nei confronti di uno degli operai presenti in cantiere. Ha altresì concesso la sospensione condizionale della pena se verranno versate entro 60 giorni le somme dovute. Il reato di rapina, confezionato ad hoc dalla Procura di Alessandria, è miseramente caduto e non ha retto davanti al giudice. Gli avvocati presenteranno ricorso in appello e già oggi la richiesta di revoca delle misure cautelari. Nei prossimi giorni sapremo se Claudio potrà riavere finalmente la piena libertà di movimento.

“Per prima cosa un grazie agli avvocati Laura Tartarini e Alessandro Gorla che con la solita professionalità e umanità si sono occupati del caso. Quando anni fa abbiamo iniziato la lotta contro la costruzione del Terzo Valico avevo messo in conto che sarebbe potuto arrivare questo giorno. Nessun rimorso, nessun passo indietro, continuiamo tutte e tutti a testa alta la lotta contro il Terzo Valico. Siamo esclusivamente colpevoli di amare e difendere la nostra terra” questo il commento di Claudio a cui va tutta la nostra solidarietà.

 

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