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Venerdì 4 Dicembre presidio sotto la prefettura: per una sospensione degli sfratti per tutto il periodo invernale!


L’inverno ha iniziato a stringere nella sua morsa la città di Alessandria eppure le lettere verdi che annunciano sfratti e passaggi di ufficiali giudiziari continuano a minacciare le vite e la dignità di intere famiglie che rischiano di rimanere senza una casa. Se sfrattare donne uomini e bambini dalle proprie case è sempre un atto di violenza, farlo durante i freddi mesi invernali diventa assolutamente disumano e dimostra ancora una volta la volontà di condannare i più poveri a pagare gli errori di un potere economico che sta dimostrando, in ogni ambito sociale, i suoi limiti strutturali.

Mentre a livello nazionale il governo Renzi si rende colpevole dell’approvazione dell’Articolo 5, una delle leggi più disastrose e assurde che questo Paese abbia conosciuto in relazione al tema dell’abitare, e le Regioni concentrano le proprie risorse nella costruzione di nuove sedi in luccicanti grattacieli mentre i servizi vengono mutilati, gli enti dislocati sui territori si mostrano sempre più incapaci di affrontare realmente i bisogni concreti delle persone. È in questa escalation di incapacità di una visione d’insieme, spietatezza e rimbalzo di responsabilità che migliaia di famiglie si trovano quotidianamente a vivere il dramma dello sfratto, vedendosi negato quel diritto fondamentale e inalienabile: avere una casa in cui alimentare le proprie speranze, stare al sicuro.

Ad Alessandria dall’inizio dell’anno sono centinaia le ingiunzioni di sfratto emesse dagli organi competenti e le risposte da parte del mondo istituzionale, Comune e Atc in testa, continua a parlare il linguaggio violento dello smembramento familiare, dei dormitori e delle soluzioni tampone che non durano mai più di pochi giorni. Intanto decine di alloggi di proprietà dell’Atc e di grandi palazzinari marciscono nell’abbandono vuoti, atroci simulacri di un sistema brutale ed insensibilmente assurdo, che sacrifica intere famiglie per strada tenendo le case vuote.

Da anni il Movimento per la Casa, autorganizzato sulla base della semplice solidarietà fra famiglie che vivono il dramma dell’emergenza abitativa, forma picchetti e impedisce sfratti con frequenza regolare e sempre più decisa; eppure, anche di fronte alla determinazione delle famiglie del Movimento, gli Ufficiali Giudiziari, evidentemente insensibili al freddo, continuano a fissare i prossimi passaggi nel periodo invernale, come è accaduto la settimana scorsa a Dino (che vive con la moglie e una bambina di un anno) il cui sfratto è stato assurdamente rinviato al 19 Gennaio, poco prima della settimana più fredda dell’anno.

Intanto se si prova a capire quali siano gli enti istituzionali in grado di intervenire interrogandoli sulle possibili soluzioni si assiste ad un triste e preoccupante gioco di rimbalzo in cui nessuno sembra essere competente e in cui tutti si nascondono dietro al classico “la volontà e le direttive del governo vanno rispettate sempre e comunque” o giustificando la propria inadempienza dietro alla mancanza di risorse. Eppure basta alzare di poco lo sguardo rispetto all’orizzonte cittadino per intravedere alternative possibili e già in essere, in grado di garantire a centinaia di persone la serenità di avere una casa. Dalla delibera con cui il sindaco di Bologna (che pure, come dimostra lo sgombero dell’Ex Telecom, non brilla in umanità) ha garantito l’allaccio all’acqua all’interno di una palazzina occupata, alla disposizione del Prefetto di Pisa che, per ben due volte, ha imposto una sospensione degli sfratti su tutto il territorio provinciale, arrivano indicazioni preziose che gli enti locali potrebbero fare proprie e riproporre anche ad Alessandria. Infine un altro esempio di buona pratica maturato dall’esperienza pisana: l’apertura, sulla base di un “bando morosità”, di tavoli di trattativa tra proprietari ed inquilini, con una mediazione delle istituzioni che ha portato a decine e decine di soluzioni bilaterali, facendo si che la scure dell’emergenza abitativa non gravi sempre e solo sulla testa degli ultimi e dei più poveri.

Il freddo e la mancanza di soluzioni dignitose da offrire a chi subisce uno sfratto impongono la necessità evidente di prendere decisioni che, sul breve periodo, diano modo a centinaia di famiglie vessate dalla crisi di tirare quantomeno un sospiro di sollievo. Non è più tollerabile vedere istituzioni che si sottraggono alle proprie responsabilità sperando di non essere coinvolte, è necessario mettere in campo tutti gli interventi che possano impedire a centinaia di persone di affrontare l’inverno per strada.

Venerdì 4 Novembre il Movimento per la Casa sarà in piazza della Libertà, davanti al palazzo della Prefettura, per chiedere un incontro con il prefetto ed intavolare un dialogo che porti ad una sospensione degli sfratti per tutto il periodo invernale.

A testa alta il Movimento per la Casa tornerà in città, con le idee ben chiare su come vada affrontato questo inverno ormai avviato e su quali siano le modalità d’agire che permetterebbero di gestire la situazione dell’emergenza abitativa rimettendo al centro i diritti e la dignità di chi ha come unica colpa quella di non riuscire più a pagare l’affitto.

Le soluzioni esistono, le istituzioni latitano!

Le istituzioni sono in ballo e se non vogliono ballare…alziamo la musica!

Casa per tutt*!

Presidio sotto la Prefettura di Alessandria

appuntamento Venerdì 4 Dicembre ore 17:00, piazza della Libertà 17!

#casapertutt* #stopsfratti #noart5

 

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