Verso gli scioperi studenteschi: perché?


Venerdì 13 Novembre e venerdì 20 novembre noi studenti di Alessandria ci ritroveremo in Piazza del Cavallo per un corteo studentesco e in Piazza della Libertà per un presidio davanti alla Provincia, la stessa Provincia che rende le nostre aule fredde e che lascia i nostri istituti in uno stato di abbandono. Come se non bastasse ci troviamo di fronte a prezzi dei trasporti (ATM, Arfea, FS) sempre meno accessibili alle nostre famiglie, con abbonamenti che vanno dai 20 ai 70 € mensili, il che significa, per nove mesi di scuola, una spesa che va da 180 a 640 € solo di trasporti, senza contare che ogni anno le famiglie spendono centinaia di euro per i libri scolastici e il materiale, in più si aggiunge la spesa dei bollettini scolastici con prezzi esorbitanti; contando che alcune famiglie hanno più figli al loro interno che frequentano le scuole. Ma questo non basta, la riforma, da quest’estate approvata, ha trovato molti altri motivi per scontrarsi con gli studenti di tutta Italia. Sono partiti dal divieto di fumo anche nei cortili, alla chiusura delle nostre aule magne fino ad arrivare alle sospensioni e alle bocciature per chi si opponeva a questa nuova modalità di istruzione. Con la nuova riforma c’è stato un annullamente della democrazia dentro alle scuole, la figura di un preside sceriffo che decide sugli studenti e sui professori: come un manager amministra la propria azienda così il preside gestisce la sua scuola. Una scuola in cui ci insegnano ad essere sfruttati, come nell’alternanza scuola-lavoro obbligatoria. La cosidetta “Buona Scuola” può essere tradotta come “educazione alla precarietà” in quanto la scuola è il luogo dove lo studente si forma come prossimo individuo all’interno della società e della vita lavorativa. Per questo motivo ci obbligano ad un’alternanza scuola-lavoro per gli istituti professionali, tecnici e licei e non retribuita al fine di abituarci ad un futuro di sfruttamento e precarietà. Un altro aspetto importante della “Buona Scuola” è la massiccia digitalizzazione nelle scuole attraverso LIM, badge e registri elettronici e allo stesso tempo ci troviamo di fronte a scuole sempre più fatiscenti con tubi che perdono acqua, classi riscaldate con stufette, finestre attaccate con nastro adesivo. In generale scuole ed edifici distrutti e pericolanti che gli studenti vivono ore e ore al giorno. E’ evidente che tutto ciò è una mossa strategica per creare un enorme controllo sullo studente visto come uno schiavo e un robot. La situazione della scuola pubblica in Alessandria e in tutta Italia è disastrosa, insostenibile dal punto di vista sociale e didattico. Noi ci impegneremo affinchè si crei una resistenza all’interno di ogni scuola perchè i giochi sono ancora aperti e noi non resteremo a guardare mentre l’istruzione pubblica viene smantellata pezzo dopo pezzo.

Venerdì 13 Novembre appuntamento ore 8.30 in Piazza della Libertà per un presidio studentesco sotto la sede della Provincia

Venerdì 20 Novembre concentramento del corteo studentesco alle 8.30 in Piazza del Cavallo

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Per info: Giacomo(Saluzzo): 3347964649 Debora(Enaip): 3806337409 Greta(Scientifico): 3384080109 Alessio(Volta): 3454387438

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