Giù le mani dagli studenti! Polizia in forze all’Enaip di Alessandria


Questa mattina la sveglia degli studenti e delle studentesse dell’Enaip di Alessandria è suonata prima del solito. Dalle 7,30 circa i giovani si sono trovati davanti alla scuola con volantini, megafono e striscioni per costruire un momento collettivo di protesta e di costruzione di consapevolezza.
L’iniziativa è stata costruita con l’intento di opporsi ai gravissimi fatti accaduti la settimana scorsa proprio all’interno dell’Enaip, quando l’Unità Cinofila della Polizia si è introdotta nella scuola con il benestare del dirigente scolastico perquisendo studenti minorenni senza validi motivi e senza il consenso dei genitori.

I volantini distribuiti dai ragazzi avevano l’intento di informare a proposito di ciò che era accaduto sottolineando quanto sia grave permettere alle forze dell’ordine di interrompere le lezioni per inscenare un teatrino comodo soltanto a chi vuole instaurare un clima di paura fra gli studenti e le studentesse.

Dopo il volantinaggio, l’apertura degli striscioni e alcuni interventi al megafono, circa cinquanta studenti hanno deciso di approfittare dell’occasione per confrontarsi e, dopo qualche minuto di discussione sulla strada, hanno tentato di entrare a scuola per chiedere un’aula e fare un’assemblea.

La risposta è stata chiara: nessuno spazio per chi decide di esprimere le proprie idee.

Segretarie e bidelle hanno chiuso con forza le porte impedendo di entrare a chi chiedeva soltanto il diritto di frequentare una scuola per imparare e per formarsi e non per essere perquisiti o minacciati.

Dopo una manciata di minuti si sono presentate in maniera massiccia le forze dell’ordine: due pattuglie di Carabinieri, una macchina di Polizia e un fuoristrada della Polizia Municipale.

Dopo qualche discussione con gli studenti, determinati a non abbandonare la protesta, si è riusciti ad ottenere un incontro con il dirigente scolastico.

Come ormai abbiamo tristemente imparato gli incontri servono a poco, tante parole, tante chiacchiere ma poca sostanza. Il dirigente scolastico è rimasto fedele al suo modo di interpretare il percorso educativo fatto di divieti, polizia, violenza e perquisizioni.

L’incontro di questa mattina segna il passo di un percorso di lotta appena iniziato, non solo all’Enaip ma in tutte le scuole di Alessandria. Ovunque ci sarà un abuso, una perquisizione ai danni di studenti, una violazione, ci saranno studentesse e studenti pronti a ribellarsi contro chi pensa di reprimere il dissenso con la forza.

I percorsi formativi veri ed efficaci sono fatti di confronto, informazione, diffusione di cultura, apprendimento, condivisione di saperi e messa a disposizione degli strumenti necessari per diventare adulti consapevoli in grado di ragionare e di prendere decisioni utilizzando la propria testa.

Preside sceriffo? Sarà far west! Perquisire non è educare!

Studenti In Movimento Alessandria

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