La polizia sgombera il blocco dei facchini all’interporto di Rivalta


Nei giorni scorsi era circolato l’appello da parte del Si Cobas e di Adl Cobas (le principali organizzazioni sindacali conflittuali che organizzano le lotte dei facchini) a riprendere la mobilitazione contro il Jobs Act, come forma concreta di solidarietà alla lotta dei lavoratori e dei cittadini francesi contro l’approvazione dell’analoga legge El Khomri. Così questa mattina all’alba i lavoratori del Si Cobas dell’interporto di Rivalta, proprietà dalla multinazionale belga Katoen Natie e del ben noto Gruppo Gavio, hanno organizzato un picchetto che ha impedito per dieci ore ai camion di entrare ed uscire dall’interporto. La terza grande giornata di mobilitazione in continuità con quelle di febbraio e di aprile.

Dopo dieci ore di paralisi totale vi è stato l’intervento dei reparti antisommossa della polizia che in modo vergognoso hanno deciso di rimuovere il blocco dei lavoratori che si erano seduti per terra e di procedere all’identificazione degli stessi. Un’azione repressiva che ben dimostra quanto la lotta dei facchini stia facendo paura e si stia muovendo nella giusta direzione.

La giornata di lotta ha comunque strappato un nuovo tavolo di trattativa che si terrà martedì mattina in Prefettura ad Alessandria.

Foto e video tratti dal profilo fb del Si Cobas

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