#staisereNO – Votiamo no al referendum del 4 dicembre


Domenica 4 dicembre i cittadini italiani saranno chiamati a votare per il referendum sulla riforma costituzionale voluta dal Governo di Matteo Renzi. Una riforma profondamente sbagliata di segno autoritario che aumenta il potere nelle mani del premier riducendo quello delle comunità locali.

Per quanto già oggi la Costituzione sia carta straccia e sia sempre più largo il divario fra Costituzione formale e Costituzione materiale non abbiamo dubbi che la carta figlia della resistenza alla barbarie del nazifascismo sia migliore di quella voluta da una classe politica cialtrona e corrotta alle fondamenta.

Il Referendum rappresenta quindi l’occasione per assestare un duro colpo a Matteo Renzi e al suo Governo, non dimenticando che per ottenere la sua cacciata occorre innanzi tutto mobilitarsi e lottare nelle strade in difesa dei propri diritti e dei propri territori.

Per queste ragioni domenica 27 novembre una grande manifestazione nazionale attraverserà le strade di Roma contro il Governo e da Alessandria partiranno pullmans per raggiungere la capitale.

Un NO contro il Governo delle grandi opere

Le grandi opere come il Terzo Valico e il Tav in Valsusa sono un enorme spreco di denaro pubblico. Sono opere inutili che servono solo a riempire le tasche già gonfie di chi le costruisce. Sono opere che devastano i territori e mettono a rischio la salute di tutti. Sono opere che le popolazioni locali contestano duramente. Intanto il trasporto pendolare è al collasso, non esiste un piano antisismico e il dissesto idrogeologico del territorio continua ad aumentare. Un NO contro le grandi opere inutili affinché quei soldi siano spesi in tante piccole opere utili alle comunità locali.

Un NO contro il Governo del Jobs Act

Quale è stata la grande invenzione di Matteo Renzi per affrontare il problema della precarietà nel mondo del lavoro? Rendere tutti precari attraverso il Jobs Act cancellando tutele e diritti fondamentali come l’articolo 18 conquistati dalle lotte dei nostri padri. Col Jobs Act si sono regalati in defiscalizzazioni montagne di quattrini alle grandi imprese mentre rimane drammatica la situazione di chi un lavoro non ce l’ha. Un No contro chi precarizza le vite affinché anche in Italia possa esistere un reddito di cittadinanza che garantisca una soglia di vivibilità sotto cui nessuno debba scendere.

Un NO contro il Governo del “Piano Casa”

L’hanno chiamato “Piano Casa” trattasi in realtà di un piano di dismissione di decine di migliaia di case popolari nonostante gli sfratti per morosità incolpevole continuino ad aumentare nel nostro paese. Un “Piano Casa” totalmente privo di un nuovo piano per l’edilizia pubblica e che invece di aiutare le famiglie in emergenza abitativa gli complica la vita impedendo allacci e residenza a chi una casa è stato costretto ad occuparsela. Un NO contro chi scatena la guerra ai più poveri perché la casa deve tornare ad essere un diritto imprescindibile per tutte e tutti.

Un NO contro il Governo del decreto Salva Banche

Hanno salvato le banche gestite da consigli di amministrazione di veri e propri sciacalli e in compenso hanno affondato i risparmiatori truffati dalle stesse banche. Il Governo regala soldi alle banche ma le stesse banche strangolano la piccola e media impresa non concedendo o concedendo con interessi da usura l’accesso al credito necessario per non chiudere. Quello di Renzi è il Governo amico delle banche e nemico dei giovani a cui le banche chiudono le porte in faccia se richiedono di poter accendere un mutuo. Un NO contro chi difende i banchieri e calpesta la gente comune.

Un NO contro il Governo della “Buona Scuola”

Un ossimoro, la riforma della “Buona Scuola” non ha nulla di buono per studenti ed insegnanti. Una riforma “Cattiva” che accentra tutto il potere nelle mani di Presidi manager, non risolve il problema della precarietà degli insegnanti e li costringe all’emigrazione forzata. Una riforma che non agevola in nessun modo la formazione di un pensiero critico e indipendente fra gli studenti ma cerca di indottrinarli già con gli stage gratuiti ad essere dei “bravi lavoratori” silenziosi privi di diritti. Mentre gli edifici scolastici cadono a pezzi e si regalano un sacco di soldi alle scuole private. Un NO contro la scuola azienda per una scuola pubblica, laica e solidale di qualità per tutte e tutti.

Laboratorio Sociale

www.alessandriainmovimento.info

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