Due sfratti bloccati: dove sono Comune e servizi sociali?


Quest’oggi erano due gli sfratti in agenda al Movimento per la Casa, entrambi al quartiere Villaggio Profughi di Alessandria, quartiere popolare e per questo lontano dagli interessi politici elettorali, abbandonato a se stesso insieme alle persone che quel luogo lo attraversano e lo vivono ogni giorno. Qui non c’è nessuna volontà di progettare forme di riqualificazione, nessun murales e neppure l’ombra dell’intenzione di fornire manutenzione agli stabili che crollano a pezzi.

Le due situazioni con cui ATC si è confrontata questa mattina sono molto diverse tra di loro: Gino e la sua compagna entrambi con un lavoro saltuario ed un bambino piccolo a cui garantire un’infanzia dignitosa e felice; e Giulio un signore anziano con difficoltà motorie che vive solo con la moglie invalida in un palazzo al quarto piano, senza ascensore e quindi senza la possibilità di muoversi in tranquillità che, grazie alla solidarietà di pochi parenti e dei vicini, riesce a svolgere le attività quotidiane basilari (fare la spesa, recarsi in farmacia ecc…)

Un nutrito picchetto del Movimento per la casa di Alessandria ha permesso di ottenere due lunghi rinvii al 2 di Maggio del 2017, periodo di tempo che permette di poter tirare un sospiro di sollievo e sapere di poter affrontare con maggior serenità l’inverno.

Ribadiamo il nostro sconcerto di fronte alla continua e perpetuata assenza dei servizi sociali alessandrini che seduti al caldo dietro la scrivania del loro ufficio sono completamente all’oscuro di situazioni in cui sarebbe necessario intervenire e attivare progetti di sostegno e di aiuto.
Il lavoro di comunità e la presenza sul territorio da parte delle istituzioni sono completamente assenti o meglio, l’unico intervento si dà nella forma repressiva che purtroppo ben conosciamo, di ufficiali giudiziari e forza pubblica che agiscono per sgomberare e sfrattare.

Chiediamo che ci sia maggior attenzione e interesse verso chi vive problemi e disagi legati alla condizione abitativa poiché non è difficile immaginare che tipo di vita sia non avere la possibilità di chiudere un contratto di affitto perché senza un lavoro regolare, o vedere fallita la propria piccola attività e avere la casa pignorata o essere anziani con la pensione minima e non riuscire più a pagare un affitto.

L’unica risposta fornita dalla giunta comunale è quella di sfrattare, di lasciare decine di uomini, donne e bambini senza un tetto e senza soluzioni, se non quelle illegali ma dignitose di appropriarsi di un alloggio lasciato vuoto ridandogli vita e garantendosi un futuro.

É palese lo scellerato comportamento del Comune di Alessandria, che nello sprint elettorale ha preferito tentare di darsi un’immagine da città all’avanguardia, inaugurando ponti ed imbellettandosi alla bell’ e meglio ma dimenticandosi completamente di quelli che sono i bisogni reali dei cittadini: case, trasporti e verde pubblico, asili e scuole materne.

Il Movimento per la Casa rilancia la battaglia per il diritto ad una vita degna, ad un tetto per tutt*, è giunto il momento per una sanatoria che regolarizzi le occupazioni per necessità di alloggi popolari, che sono stati occupati ed interamente ritrutturati a spese delle famiglie che li abitano e di una moratoria sugli sfratti per morosità incolpevoli che permetta a centinaia di famiglie di poter tirare il fiato e permettersi una vita più tranquilla.

Il Movimento per la Casa assicura gli attori in gioco che non ci sarà tregua per chi vuole sfrattare e sgomberare, e per chi, in campagna elettorale, tenta di racimolare qualche voto con mezzucci d’“avanguardia” per risollevare le sorti del sindaco meno amato d’Italia.

Movimento per la Casa

Sportello per il Diritto all’Abitare
attivo tutti i Martedì dalle 18.00 alle 21.00
presso il c.s.a. Crocevia
via Casalcermelli 49-c
Zona Cristo – Forte Acqui

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