Tre sfratti bloccati in una settimana al Villaggio Profughi: dove sono le istituzioni?


Questa è stata una settimana intensa per il Movimento per la Casa di Alessandria: sono stati ben 3 gli sfratti bloccati, tutti al Villaggio Profughi, tra martedì ed oggi.

Tre situazioni comuni a decine e decine di altre in questa città ed a centinaia di migliaia di altre in questo paese.

Martedì, Sachi, padre di una bimba di appena 2 anni e sua moglie hanno ottenuto un rinvio di tre mesi, la loro colpa è quella di lavori saltuari, sfruttanti e resi ancora più velenosi dalla crisi.

Oggi è stata la volta di Nicoletta, giovane mamma single di una pargoletta nata l’anno scorso, che vive con la nonna ottantenne in un piccolo appartamento popolare occupato e a fatica ristrutturato, anche per loro è stata ottenuta una lunga proroga.

Sempre oggi, la situazione più paradossale, si è presentata nel caso di Rita e Najib, genitori di una figlia preadolescente, entrambi disoccupati e vittime dell’ingiustizia del ricatto del lavoro in nero: saltuario, a chiamata, spesso non pagato, sempre degradante. Nel loro caso era stato richiesto dall’ufficiale giudiziario l’intervento della forza pubblica, ciò significa che, in caso di luogo a procedere per lo sfratto, gli addetti allo sgombero sarebbero stati coadiuvati da alcuni agenti delle forze dell’ordine che avrebbero tentato di reprimere qualsiasi tentativo di resistenza.

Teniamo a sottolineare la ferocia di un’azione del genere, atta unicamente a buttare in strada una famiglia, minando di fatto la sanità e l’integrità del nucleo stesso, disintegrando la tranquillità e la dignità di una famiglia, colpevole unicamente di trovarsi in seria difficoltà economica.

È stata affrontata una lunga trattativa con ATC e l’ufficiale giudiziario, ma alla fine il Movimento ha fatto valere le ragioni della logica: buttare in strada la gente è un crimine!

Anche per Rita è stata quindi ottenuta una proroga trimestrale con l’impegno da parte di ATC in veste del geometra presente sul posto questa mattina, di attivarsi, facendo pressione sul CISSACA (Consorzio Servizi Sociali Alessandria), per trovare una soluzione abitativa degna per l’intero nucleo familiare; il Movimento per la Casa è stato chiaro: nessuna soluzione tampone, nessuna separazione dei membri della famiglia, l’unica soluzione alternativa è una casa, con un canone concordato e commisurato alle possibilità della famiglia.

Ribadiamo l’assoluta paradossalità della situazione, non solo in particolare qui ed oggi, ma in tutta la città in generale e da tempo a questa parte: la mancanza assoluta di servizi sociali e la cieca distanza delle istituzioni comunali hanno generato un circolo vizioso fatto di sgomberi a raffica, assegnazioni di alloggi fatiscenti, graduatorie infinite e conseguente aumento della povertà e del disagio, mentre decine di alloggi di edilizia popolare marciscono nella totale incuria e abbandono immolati all’idolo dello sperpero e delle fatture “sospette”.

Vorrebbero farci credere che la colpa è di chi occupa gli alloggi popolari, dopo anni di frustrante attesa dell’avanzamento delle graduatorie, di chi smette di pagare l’affitto per prendersi cura della propria famiglia, ma la colpa è di quelle istituzioni, Comune su tutti, che dirotta fondi e pratica politiche di facciata, atte alla soddisfazione pubblica di un’immagine “moderna” della città, imbellettando (grossolanamente ed approssimativamente) il centro città, e condannando all’incuria e all’abbandono interi quartieri come il Villaggio Profughi; ma si sa, i voti delle fasce più deboli della popolazione non fanno gola alle amministrazioni.

Questa settimana il Movimento per la Casa ha vinto tutte le sue battaglie, con la determinazione di chi sa essere solidale con chi vive la propria condizione, e con la ragione e la logica del principio secondo cui il debole deve sempre essere tutelato, aiutato e rispettato; da oggi il Movimento si preoccuperà di vigilare che le promesse, sia quelle fatte oggi a Rita che quelle spesso elargite a chi è in situazione di debolezza siano mantenute, in caso contrario: al nostro posto ci troverete!

CASA PER TUTT*!

Movimento per la Casa

Sportello per il Diritto all’Abitare

attivo tutti i Martedì dalle 18.00 alle 21.00

presso il Centro Sociale Crocevia

via Casalcermelli 49-c

Zona Cristo – Forte Acqui

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