La nostra arma è la solidarietà! Atri due sfratti bloccati: vogliamo soluzioni


Due gli sfratti bloccati questa mattina al quartiere Villaggio Profughi, due famiglie organizzate con il Movimento per la Casa sono state difese da un corposo picchetto che ha respinto i tentativi di sfratto dell’Ufficiale Giudiziario.

Un lungo rinvio che dovrebbe permettere alle famiglie di trovare “soluzioni alternative”; ma quali sarebbero queste soluzioni?

Per ATC e servizi sociali, solo misure disumane che implicherebbero lo smembramento del nucleo famigliare, mesi in dormitorio comunale per lavare il cognome della famiglia del reato di occupazione e poi il reingresso in graduatoria, a cui farebbe seguito la penosa attesa di un’assegnazione, con tempi biblici.

L’altra soluzione sarebbe l’affitto da privato, ma si tratta di una strada spesso impraticabile per le famiglie in difficoltà, vista la sostanziale impossibilità di firmare un contratto di affitto senza essere in possesso di un regolare contratto di lavoro ed una sostanziosa somma in denaro da versare come anticipo.

In tempi come quelli che viviamo, quelli di un paese tracollato in un abisso di miseria e povertà, un paese in cui risulta che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (dati ISTAT, 14/06/16), il numero più alto dal 2005 a oggi, la tragica situazione di milioni di famiglie è resa ancora più dura dalle politiche di un governo nazionale che ha decretato una guerra ai poveri senza quartiere, con l’arma dell’articolo 5 del Piano Casa.

Non diversa la politica locale, è una condizione crudele quella in cui le istituzioni cittadine condannano decine di famiglie, ad una vita di tensione sotto la spada di Damocle di uno sgombero che rovinerebbe la vota e inficerebbe il futuro, tutto nell’ottica di un’intransigenza unidirezionale che vorrebbe sgomberare i nuclei occupanti ma senza occuparsi minimamente della manutenzione degli stabili di edilizia popolare.

Basta fare un giro al Villaggio Profughi per rendersi conto della paradossalità della situazione: decine di appartamenti lasciati vuoti per anni, spesso distrutti dal tempo e dai vandali sono stati negli anni occupati e ristrutturati a spese degli occupanti, con grandi sacrifici.

Decine di palazzi relegati all’incuria e all’abbandono in cui gli abitanti continuano a compiere i lavori di manutenzione, senza nessuna attenzione da parte di quelli che dovrebbero occuparsene.

Ebbene alle legittime richieste degli occupanti organizzati di un’assegnazione diretta di quegli appartamenti, per la cui debita occupazione si concorderebbe un canone congruo alle possibilità della famiglia, certamente più accessibile di un affitto da privato, le istituzioni fanno da anni orecchie da mercante, voltandosi dall’altra parte e minacciando di tanto in tanto sgomberi a tappeto che ogni volta vengono prontamente respinti con decisione dalla solidarietà e dalla dignità delle famiglie organizzate con il Movimento per la Casa.

La primavera porterà con sé tanti appuntamenti di lotta ed un grande appuntamento elettorale ad Alessandria, quello dell’elezione della nuova amministrazione comunale, chiamata a governare la città per i prossimi cinque anni, sappiano bene, i prossimi amministratori, che il Movimento per la Casa farà sentire la sua voce, pretenderà di avere soluzioni concrete per le tante famiglie in difficoltà; soluzioni vere, che tutti già ben conosciamo: assegnazione diretta, regolarizzazione delle occupazioni e canone concordato!

Il Movimento per la Casa c’è e ci sarà, nelle strade e nelle piazze, dalla parte giusta della barricata e con in testa le idee giuste per una soluzione degna, che tenga conto della vita, della dignità e del futuro di decine di famiglie: la casa è un diritto!

 

Movimento per la Casa

Sportello per il Diritto all’Abitare

attivo tutti i Martedì dalle 18.00 alle 21.00

presso il Centro Sociale Crocevia

via Casalcermelli 49-c

Zona Cristo – Forte Acqui

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